the urban vegan

lunedì 17 novembre '08 at 6:34 pm (books, cooking, italiano, ToDo, urbanvegan, vegan)

Notizia flash: faccio ufficialmente parte del gruppetto di tester che sperimenteranno le ricette del libro “The Urban Vegan: 250 Street-Smart, Animal-Free Recipes” in uscita l’anno prossimo, figlio del blog The Urban Vegan della brava e simpatica Dynise. YAY!! Cotture a go-go da qui a febbraio! Creo un tag apposta per raccogliere quelli che saranno i risultati in un’unica categoria. Incrocio le dita e preparo i cerotti… riesco sempre a mutilarmi quando cucino, in un modo o nell’altro! ^_^

the urban vegan

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remember, remember the 4th of november

martedì 4 novembre '08 at 2:00 pm (girl-powered, insomnia, italiano, meteo, movies, ToDo, trivial, vegan)

Cari lettori del mio insulso blog,

oggi sono troppo stanca per scrivere le solite cose fintamente ispirate, un po’ rapite e scarsamente interessanti, quindi scriverò delle cose del tutto irrilevanti in modo noioso.

Prima cosa: oggi è il compleanno di mio marito, da cui però mi sono separata, ed è anche l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, dei quali però uno è morto. Stranamente, però, sono piuttosto allegra :-)

Seconda cosa: ho mangiato tantissimo a pranzo e mi sento leggermente inchiummata, come direbbero delle mie amiche di chiara origine sicula. Ho cucinato (per tre): riso basmati, tofu a tocchetti saltato nel wok con spinacini freschi, uvette, pinoli, tocchetti di pera e un sacco di curry, poi insalata e pomodori dall’orto di mia nonna ed infine una tigella (vegan) con nutella (non vegan). Come direbbero nei fumetti… GURGLE!!

Terza cosa: mi fa sempre piacere ricevere dei complimenti, o sentire dei commenti che andando a tradurli si rivelano essere complimenti. Boh, non fatemi elaborare, comunque è così! W i complimentini!

Quarta cosa: qui a Pavia piove tantissimo e sinceramente non ne posso più. Quando cazzo smette?? Mi si arricciano troppo i capelli ed è una cosa che non tollero.

Quinta cosa: forse oggi dopo il lavoro, con spirito masochista, cederò alla tentazione di entrare in tre negozi che sono drammaticamente collocati sulla stessa via del centro, uno affianco all’altro. Vestiti, ancora vestiti, scarpe, accessori, stivali, borsette. Dopotutto si sa che ogni tanto noi donne abbiamo bisogno di gratificazioni!

Sesta e ultima cosa: ho voglia di rivedere V per Vendetta, o anche Kill Bill 1+2.

Arrivederci e a presto,
G.

natalie_portman___v_wie_vendetta

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vegansexual?

mercoledì 29 ottobre '08 at 9:48 am (girl-powered, italiano, love, thoughts, vegan)

Ci stavo meditando e lo scriverò qui in questo posto neutrale.

Non credo di essere “vegansexual“, ma effettivamente, come si rifletteva su una mailing-list, adesso come adesso mi sarebbe difficile immaginare un partner un po’ più serio che si nutra principalmente di prodotti animali. Colazione con uova strapazzate? No grazie! Cenetta romantica a base di arrosto? Bleah! Qualcuno che mi rompa le palle sulle mie scelte alimentari sicuramente non scala le vette della classifica dei partner interessanti. Aggiungerei anche qualcuno che non ama la cucina e che non trova divertente mangiare cose bizzarre. Piccanti. Agrodolci. Crude. Eccetera.

Ora, lo so che non si può chiedere la luna, ma bisogna mettere dei paletti! E voi, non avete delle cose su cui non siete disposti a trattare in amore?

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real food

lunedì 27 ottobre '08 at 6:54 pm (cooking, daydreaming, italiano, thoughts, vegan)

Voglio lavorare qui. Voglio che ci sia a Pavia un ristorante con questo menu. Voglio andarci a mangiare 3 volte alla settimana. Voglio andare al brunch della domenica e ingozzarmi di waffles intrisi di sciroppo d’acero. Voglio cucinare io il menu!! Voglio cucinare cose buone e genuine e pensare che chi le mangia si sentirà un po’ meglio dopo. Voglio avere una dispensa infinita e comprare le robe all’ingrosso. Voglio cucinare!! Come si fa?

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possessed by seitan

mercoledì 22 ottobre '08 at 11:01 am (cooking, italiano, vegan)

Spulciando tra i vari blog culinari vegan, ho trovato questo… che sale direttamente al primo posto della classifica “nomi di blog più fichi di sempre”. POSSESSED BY SEITAN!! :-)

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been there, done that

mercoledì 10 settembre '08 at 1:52 pm (italiano, travel, vegan)

Dunque, ho fatto tutte le cose che dovevo fare.

Ho fatto il mio daily tube pass e sono andata al V&A museum. Bellissimo! C’è un’intera galleria dedicata ai tessili, con centinaia di campioni tessuti e ricami dal tempo degli Egizi ai tempi moderni, compresi ovviamente tessuti orientali e giapponesi splendidi. C’è anche una galleria dedicata interamente ai gioielli, su due piani… appena entrata nella stanza mi sono sentita come paralizzata, inebetita. Mi stava venendo da piangere, non sto scherzando. Era una cosa da levare il fiato… Diamonds are a girl’s best friends, dopotutto. E poi, c’è un gift shop da paura. Ho fatto foto anche lì dentro, e ovviamente sono stata sgridata… :-) Insomma, andateci!!

Ho poi proseguito verso il Vegan Festival, alla Kensington Town Hall. Chi l’avrebbe mai detto? Ho dovuto fare la coda per entrare. Era un carnaio assurdo. Mamme con bambini, vecchietti hippie, punk, gente con magliette dell’Animal Liberation Front… una vera figata. Ho comprato 3 libri (di cui due di ricette vegan e co. autoprodotti e molto fichi – “Please don’t feed the bears” della AK Press e “Another dinner is possible” – e uno di storie di gente vegan edito dalla Vegan Society), una maglietta bellissima e una spilletta della Secret Society of Vegans, l’ultimo numero di Herbivore Magazine, un pranzetto a base di verdure crude e germogli buonissimo allo stand affollatissimo di Rainforest Creations, tre “formaggi” di soia allo stand (con degustazione!) della Sheese, una borsa di iuta dalla simpatica signora di Vegan Organic, che mi ha detto che ha vissuto a Milano e mi ha spiegato come coltivare un albero da frutto sul mio terrazzo. Insomma, mi sono divertita un sacco e ho speso tutti i soldi che avevo. Sono anche uscita a prelevarne altri. Lo so, sono un caso disperato :-)

Dopodiché, ho raggiunto mamma e sorella a Camden Town, dove tra le varie cose ho visitato il negozio tempio della CyberDog. Fantastico!! Se non fosse stato per lo sguardo di disapprovazione di mia madre (sì, l’ho portata dentro…) mi sarei sicuramente ricomprata la mia maglietta preferita di sempre (quella che ho preso oltre 10 anni fa è da buttare ormai). E vabbe’. Comunque, andateci. L’esperienza entrando di venire avvolti dai neon fluorescenti e dalla musica techno a palla vi riporterà indietro negli anni ’90, quando andavate ai rave illegali nell’hinterland milanese indossando le zeppe della Nose, collant a righe bianche e blu e vestitini con stampe floreali anni ’70 (o sono solo io??).

A conclusione della giornata, abbiamo cenato ad un buffet cinese a Soho, yumm!!

Lunedì mattina io e mia madre abbiamo visitato ennesimamente il British Museum, in particolare la galleria dedicata Giappone e quella dedicata all’Islam. Bellissime, come sempre.

Poi, dopo pranzo, graduation ceremony alla UCL. Oltre ai vari PhD negli argomenti più strani (tra cui, ad esempio, “Theoretical Glaciology”, “Egyptology”, “Ancient Greek Economic History” e mia sorella “Old Norse Literature”), sono state assegnate varie lauree honoris causa. Tra gli invitati, Ian McEwan, Martti Ahtisaari, Luce Irigaray e altri capoccioni… Fico!

Tutto sommato, un weekend niente male :-)

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todo list

domenica 7 settembre '08 at 11:10 am (italiano, ToDo, travel, trivial, vegan)

Cose fatte in 24 ore a Londra:

  • andare da Planet Organic e comprare una specie di onigiri di riso integrale con ripieno di prugna umeboshi (punteggio da 1 a 100: 10.000)
  • mangiare un flapjack (coconut+cherry… yumm)
  • entrare in tutte le grandi librerie e comprare 1 libro di cucina in ognuna (frase di mia sorella: “dai, muoviti, che palle, basta libri di cucina!”)
  • farsi fare un total makeover dall’addetta dello stand della Benefit Cosmetics al Boots di Piccadilly Circus, e poi non comprare nulla (a malincuore… ma negli USA costera’ tutto molto meno… il risparmio e’ importante!)
  • visitare la sezione sui Tudor della National Portrait Gallery
  • non visitare la National Gallery (troppo stanca…) e fare foto ai turisti cinesi addormentati sulle poltroncine
  • comprare pacchi famiglia di Iperico (St. John’s Worth), due al prezzo di uno, da SuperDrug
  • comprare un paio di sandali-zeppa marroni a pois turchesi e un ombrellino rosa con volant in un charity shop
  • mangiare fish and chips annegati nell’aceto di malto in un pub (fattore di intossicazione da 1 a 100: 10.000)
  • dormire 12 ore (dalle 20.30 alle 8.30)  in una stanzettina di una residenza universitaria in centro
  • ingozzarsi di weetabix con latte di soia al cioccolato e toast integrale con burro d’arachidi e marmellata di fragole alla complimentary breakfast della Connaught Hall

Cose che rimangono da fare:

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self-service

venerdì 5 settembre '08 at 2:25 pm (italiano, magic, travel, vegan)

Sono sempre più convinta che in qualche modo l’universo ci dia le cose di cui abbiamo bisogno al momento giusto. Giusto per l’universo, chiaramente, perché, per esempio, non ho davvero bisogno di tante cose di cui credo di aver bisogno (giro del mondo in barca a vela, quella borsetta di Furla, …, …, …).

Però, per esempio, avevo veramente bisogno di scatoloni per gli ultimi brandelli di trasloco, ma non avevo assolutamente cazzi di andare per supermercati a cercarne. Beh, oggi sotto casa mia c’era un cumulo di scatoloni impressionante. Self-service!!

Poi, per esempio, questa domenica a Londra c’è il vegan festival e io sono convenientemente lì da sabato a lunedì. Yu-hu!!

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daily digest

giovedì 21 agosto '08 at 6:53 pm (italiano, music, thoughts, trivial, vegan)

food snobs

Ho sempre pensato di essere una persona curiosa nei confronti del cibo. Purtroppo, avvenimenti recenti mi costringono ad ammettere di essere in realtà una “food snob”! Io e le mie vegan cupcakes, il riso integrale biologico a chicco corto, il miso d’orzo di qualità macrobiotica, la rucola fresca, il patè di pomodorini secchi sul pane di segale finlandese, l’aceto balsamico ma NON quello Ponti, il sale marino integrale della Camargue, la tisana Sleepy Time, l’abbinamento latte di cocco + curry + uvette, il tofu al basilico, … :-/

le cose che si danno per scontate

Ieri sera, tornata a casa dal lavoro, ho scoperto di non avere più l’acqua corrente. Dai miei rubinetti non usciva nemmeno una goccia, nulla! Così sono andata in palestra (almeno mi son potuta fare una doccia), per rimandare di qualche ora l’amara realizzazione che non avevo l’acqua in casa. Stamattina per fortuna si è risolta l’emergenza, ma questo mi ha fatto riflettere sulle cose che si danno per scontate ma che magari tanto scontate non sono:

  • avrò sempre l’acqua corrente in casa
  • il mio aereo non esploderà
  • domani mi sveglierò di nuovo e sarà un altro giorno comodamente infarcito delle solite confortanti cose
  • quella persona un po’ depressa che conosco non si suiciderà
  • la mia cara nonna (o sostituire con una persona a scelta) a cui voglio un bene infinito ci sarà sempre

E invece nulla dura per sempre… neanche l’acqua corrente.

un playlist per correre

Prima di ripulire il mio iPod, ecco alcune delle canzoni che mi hanno accompagnata nelle corsette che ho fatto il weekend scorso nella periferia milanese (in ordine sparso…):

  • Mirah – Jerusalem
  • Kid Rock – All summer long
  • Weezer – Pork and beans
  • Neutral Milk Hotel – King of carrot flowers, pt.1
  • Tegan and Sara – Back in your head
  • Cat Power – The greatest
  • Peter Bjorn and John – Young folks

Contro ogni pronostico, correre mi piace tantissimo! Non pensavo che l’avrei mai detto…

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lunch time

lunedì 18 agosto '08 at 1:12 pm (cooking, daydreaming, italiano, ToDo, vegan)

Ho visto questa ricetta che voglio assolutamente provare, veganizzandola:


Zucchini Cheddar Bread

In pratica è un pane alle zucchine e formaggio cotto in stampini per muffin… YUMM!!!

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