aloha nui loa

martedì 24 febbraio '09 at 6:52 pm (daydreaming, hawaii, italiano, meteo, thoughts, ToDo, travel)

E così mi accorgo che, rimanda oggi, rimanda domani, sono circa 5 settimane che non scrivo un bel niente sul blog. Non è che non sia successo niente, è che forse non è successo nulla che si meritasse di essere bloggato, ossia nulla di particolarmente insulso, strampalato o incoerente. Beh, oggi finalmente è successo qualcosa, per cui eccomi qui ad aggiungere spessore al tomo virtuale del blog dei munchies. Fine del prologo.

Il fatto è che ho ricevuto un link ad un sito dedicato ai cosiddetti bento box o o-bento che dir si voglia (una mia vecchia passione), e cliccando un po’ a caso sono finita sul sito di una tizia che confeziona dei pranzetti inscatolati veramente carini. Tipo questo:

bento

Il fatto è che questa tizia abita a Honolulu e nel suo sito parla di cosa ha comprato dove, in posti dove sono stata anche io e, se non avessi avuto l’incubo di 2-colli-di-bagaglio-da-26-chili-max-l’uno, mi sarei comprata tutto. Il fatto è, per arrivare al dunque, che Oahu mi manca da impazzire, mi chiedo cosa cacchio ci faccio qui a volte, e non mi stupisce averci messo due mesi a finire di svuotare le valige.

E così questo sarà un ennesimo post taggato Hawaii. Ve lo dico, così lo sapete: le Hawaii sono il posto più meraviglioso del mondo. E’ pieno di giapponesi e giapponesate e asiatici, si mangia benissimo, tutto ha dei sapori buonissimi di cocco e frutto della passione e frutta tropicale, c’è il tonno crudo piccante (spicy ahi), il musubi (polpetta di riso ripiena e avvolta in alga nori) a ogni angolo di strada, le banane fritte in involtino, papaye a 50 centesimi l’una e orchidee ovunque. C’è Lush e ci sono i negozi di alimentari macrobiotici; manca solo la Feltrinelli ma in compenso ci sono un sacco di altre librerie fornitissime. Certo, è un posto sperduto in mezzo all’oceano, la terraferma più vicina è la California, a circa 4000 km di distanza, e il fuso orario è di -12 ore rispetto all’Italia, quindi non è che mantenere i contatti con parenti e amici dall’altra parte del pianeta sia facilissimo. Non è che la mamma ti può venire a trovare per un weekend. In compenso, durante tutto l’anno le temperature vanno dai 15 ai 30 gradi; la temperatura più fredda mai registrata è stata di -11 gradi in cima al Mauna Kea e la più alta di 38 gradi. Insomma, c’è un clima fottutamente ideale.

hawaii
20.09.2008 – Pupukea, North Shore of Oahu

Così, per dire. Mi perdo nei ricordi ultimamente. Cose che non torneranno più, e mi si spezza il cuore a pensarci. Però in qualche modo questa strana malinconia mi aiuta, mi fa sentire viva, intera, e se anche un sacco di cose della mia vita attuale andranno in merda – cosa del tutto possibile – saprò comunque che esistono delle vie d’uscita. Quando qualcosa finisce, c’è sempre qualcos’altro che inizia. Quando ci si aprono dei vuoti dentro, magari solo delle piccole crepe oppure delle voragini senza fondo, là fuori il mondo è pieno, pieno zeppo di cose con cui riempirli.

Se va tutto a puttane, cari miei, io farò carte false per emigrare alle Hawaii. Ve lo dico, così sapete dove trovarmi. Anzi, ora metto un bottone sulla barra laterale del sito con scritto “Donate via PayPal”. Perché mica ci posso arrivare a nuoto, alle Hawaii.

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prospettiva

lunedì 15 dicembre '08 at 1:12 pm (driving, grumpy, insomnia, italiano, meteo, music, thoughts)

Non c’è nulla come guidare in autostrada di notte sotto la pioggia, ascoltando Joan Jett a tutto volume e fumando una sigaretta, per farsi passare un’incazzatura e vedere le cose in prospettiva. Alzare il volume e schiacciare più a fondo il pedale dell’acceleratore, mentre i tergicristalli regalano visioni chiare della strada a tratti, e un attimo prima che spazzino il vetro quasi non si vede niente, solo luci confuse, e allora tanto vale chiudere gli occhi aspirando.

mg-0892
(foto presa da qui)

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il grande freddo

venerdì 21 novembre '08 at 3:38 pm (italiano, meteo)

Ci dobbiamo preoccupare!?!?

meteo-211108

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pioggia, peli e paturnie

giovedì 13 novembre '08 at 12:59 pm (cryptic, girl-powered, italiano, meteo, trivial)

Pioggia. Piove sempre ultimamente. Esco senza ombrello sperando che le nuvole si dissolvano, e mi ritrovo a camminare sotto l’acqua, invariabilmente.

Peli che crescono sempre troppo in fretta. Maledetta estetista supplente che ha fatto un lavoro substandard, con tutto quello che la pago!

Paturnie, quelle non mancano mai. Perché quando va tutto bene, c’è sempre la fase discendente dietro l’angolo, anche se sinceramente credo di aver accumulato parecchio karma positivo nei mesi e anni precedenti, e credo di avere ancora un bel po’ di autonomia.

E così, lasciatemi elencare un po’ di cose negative per esorcizzare la paura che le mille altre cose positive (non elencate) svaniscano… a volte basta poco per stare bene, e se quel poco diventa tanto, non si sa bene dove mettere tutta questa felicità in eccesso. La nasconderò – come mio solito – tra le righe di un post tutto sommato insignificante e criptico, mentre sorrido per la pioggia e per il freddo che mi fa venire la pelle d’oca, per i peli che ricrescono anzitempo e per le piccole, finte paturnie a cui nessuno crede davvero.

Nel frattempo, continuo a elucubrare ed escogitare, chiedendomi dove mi troverò tra un anno esatto, ricordando fin troppo bene dove mi trovavo un anno fa e, se è per questo, due anni fa, sorprendendomi sempre tantissimo di quante sorprese si nascondano nel futuro, sempre, e inimmaginabili…

cookingschools

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remember, remember the 4th of november

martedì 4 novembre '08 at 2:00 pm (girl-powered, insomnia, italiano, meteo, movies, ToDo, trivial, vegan)

Cari lettori del mio insulso blog,

oggi sono troppo stanca per scrivere le solite cose fintamente ispirate, un po’ rapite e scarsamente interessanti, quindi scriverò delle cose del tutto irrilevanti in modo noioso.

Prima cosa: oggi è il compleanno di mio marito, da cui però mi sono separata, ed è anche l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, dei quali però uno è morto. Stranamente, però, sono piuttosto allegra :-)

Seconda cosa: ho mangiato tantissimo a pranzo e mi sento leggermente inchiummata, come direbbero delle mie amiche di chiara origine sicula. Ho cucinato (per tre): riso basmati, tofu a tocchetti saltato nel wok con spinacini freschi, uvette, pinoli, tocchetti di pera e un sacco di curry, poi insalata e pomodori dall’orto di mia nonna ed infine una tigella (vegan) con nutella (non vegan). Come direbbero nei fumetti… GURGLE!!

Terza cosa: mi fa sempre piacere ricevere dei complimenti, o sentire dei commenti che andando a tradurli si rivelano essere complimenti. Boh, non fatemi elaborare, comunque è così! W i complimentini!

Quarta cosa: qui a Pavia piove tantissimo e sinceramente non ne posso più. Quando cazzo smette?? Mi si arricciano troppo i capelli ed è una cosa che non tollero.

Quinta cosa: forse oggi dopo il lavoro, con spirito masochista, cederò alla tentazione di entrare in tre negozi che sono drammaticamente collocati sulla stessa via del centro, uno affianco all’altro. Vestiti, ancora vestiti, scarpe, accessori, stivali, borsette. Dopotutto si sa che ogni tanto noi donne abbiamo bisogno di gratificazioni!

Sesta e ultima cosa: ho voglia di rivedere V per Vendetta, o anche Kill Bill 1+2.

Arrivederci e a presto,
G.

natalie_portman___v_wie_vendetta

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a volte ritornano

mercoledì 8 ottobre '08 at 12:42 pm (hawaii, insomnia, italiano, meteo, thoughts, writing)

Sono tornata.

Mi devo ancora propriamente riabituare a questa città fredda e grigia, a questi cieli bassi e striminziti, a stare seduta tutto il giorno davanti a un computer, a non sentire il rumore dell’oceano e tutto il resto.

Ho perso la voglia di scrivere cazzate inutili…

Ho letto un sacco di bei libri, e ne ho un sacco ancora da leggere.

Ho gli occhi pieni di immagini e colori, mi sento vagamente alienata.

Oggi per la prima volta da tanto tanto tempo ho addosso una gonna corta. Ho addosso collant, maglietta, borsetta, cerchietto e giubbotto di provenienza hawaiiana.

Non è facile essere tornata, però mi sento incredibilmente bene.

Non capisco se mi sembra di starmi ammalando perché patisco lo sbalzo di temperatura oppure le ore in ufficio, interminabili e claustrofobiche.

Ieri all’Esselunga ho comprato avocado, papaya, salsa di soia e marmellata di papaya e frutto della passione.

Temo che quest’autunno sarà interminabile.

PS: Guardatevi alcune delle foto che ho fatto alle Hawaii, i link li trovate qui.

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meteo (2)

martedì 19 agosto '08 at 7:27 pm (hawaii, italiano, meteo, travel, trivial)

Dimenticavo che Honolulu si trova sul versante sud di Oahu, che è la parte un po’ più riparata. Il posto dove vado io (vicino ad Haleiwa) si trova invece sulla costa nord dell’isola, come si vede dalla mappa:

Ah, tanto per capire, l’isola di Oahu si trova così posizionata nell’arcipelago delle Hawaii:

e le Hawaii si trovano così posizionate rispetto al resto del mondo:

Detto questo, la situazione meteo resta quella che è, ossia pioggia, pioggia, pioggia… :-(

Anche se sinceramente, a pensarci bene, non mi preoccupa l’idea di ritrovarmi in mezzo a un acquazzone tropicale. Dopotutto, poco più di un anno fa avevo espresso proprio questo desiderio! Hey, forse c’è davvero qualcuno là fuori che ascolta. Una specie di Babbo Natale dei blog. O no?

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meteo

mercoledì 13 agosto '08 at 7:30 pm (hawaii, italiano, meteo, thoughts, travel)

E se poi piove sempre? :-s

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stagioni

martedì 17 giugno '08 at 11:43 am (foto, grumpy, italiano, meteo)

Che bello, è autunno! Stamattina c’era anche la nebbia e quella pioggerellina così tipica di ottobre… Oggi ho addosso un bel maglioncino di lana color verde e le Etnies, quelle che tengono un bel caldino ai piedi. Appena sveglia mi sono fatta una doccia rovente e andando in bici al lavoro ho rimpianto un po’ di non aver messo la giacca a vento antipioggia e una sciarpetta. Brr!!

Beh, quanto manca a Natale??

Certo che vola il tempo, la primavera e l’estate sono volate via così in fretta che non me ne sono nemmeno accorta! Uff, peccato, mi sarebbe piaciuto leggere dei libri in un prato, fare dei pic-nic, andare in piscina, prendere il sole in terrazzo e godermi il fresco della sera dopo una giornata afosa…

ç_ç


(15.06.2008 dalle parti di Castelletto di Branduzzo)

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perle ai porci

domenica 8 giugno '08 at 11:23 pm (cryptic, daydreaming, girl-powered, grumpy, insomnia, italiano, love, meteo, movies, quotes, stars, thoughts)

Uno spicchio di luna che spunta tra le nuvole. L’odore dei fumogeni sotto il palco. I bassi che mi avvolgono a mezzo metro dalle casse. Le sigarette che non hanno più sapore, i drink che non sanno di niente, e tutto il giorno non ho mangiato nulla, ma non ho fame.

Un film un po’ triste e molto romantico, la pioggia che scroscia fuori dalla finestra. Da sola sulle mie lenzuola color indaco, con addosso una felpa blu e la sciarpa di lino color turchese sulla sedia… io che non metto mai il blu o l’azzurro e ora ne sono circondata.

Io che voglio dire di no, e invece riesco solo a farmelo dire, e vorrei essere immune a questo monosillabo. Ma, a quanto pare, nell’imperscrutabile legge del karma, a volte bisogna dire di no anche se si vorrebbe dire di sì…

Le verdure croccanti e saporite e la sensazione di benessere che solo riso e lenticchie mi sanno dare.

Guardare il fiume che scorre seduta su una panchina, ricordare fatti e parole e odori e suoni, quando l’unica cosa a cui posso aggrapparmi è il passato, e il presente e il futuro mi danno le vertigini.

Le volte in cui avrei voluto restarmene zitta, e le volte invece che avrei voluto dire di più. E quella voglia irrazionale a cui faccio fatica a resistere. Frasi che hanno senso solo per me, ma vorrei tanto che avessero un significato anche per altri. Parole scritte tra le righe, e chissà se qualcuno mai le leggerà.

Un vaso di vetro pieno di chiavi abbandonate, e sono d’accordo che non sempre basta avere la chiave per aprire una porta, a volte certe porte si chiudono per sempre.

E continua a fare un gran freddo, si intravedono le stelle nella notte, tra le nuvole, e quasi mi aspetto di vedere Orione alta nel cielo come a dicembre. Più che un frappé, ci vorrebbe una cioccolata calda.

Le persone che ti prosciugano; ma l’importante è essere come un succhia-succhia-che-mai-si-consuma (Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: versione 1971 forever!), dare perle ai porci non è un problema se hai una riserva inesauribile di perle. Toh, prendetene ancora.

Mi sono tolta un po’ di sfizi: caipirinha e salamella, amaro Montenegro e crêpe. Perché da domani voglio provare a prendermi una pausa sabbatica dalla tossicità della mia vita recente, diciamo fino a fine mese, o finché riesco a resistere.

Sogno ad occhi aperti, oltre che ad occhi chiusi…

“Che cosa vuoi da me?” Se non volessi niente, tutto sarebbe più facile, forse; se avessi anche la tua risposta a questa domanda, almeno qualcosa sarebbe più facile.

Ho tanta voglia di sorridere, ma oggi non sarei convincente.

Elizabeth: I guess I’m just looking for a reason.
Jeremy: From my observations, sometimes it’s better off not knowing, and other times there’s no reason to be found.
Elizabeth: Everything has a reason.
Jeremy: Hmm. It’s like these pies and cakes. At the end of every night, the cheesecake and the apple pie are always completely gone. The peach cobbler and the chocolate mousse cake are nearly finished… but there’s always a whole blueberry pie left untouched.
Elizabeth: So what’s wrong with the blueberry pie?
Jeremy: There’s nothing wrong with the blueberry pie. Just… people make other choices. You can’t blame the blueberry pie, just… no one wants it.

— dialogo da “My Blueberry Nights

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