sweepstakes prize

mercoledì 25 marzo '09 at 2:44 pm (caffeine, cryptic, english, girl-powered, love, lyrics)

You know all of my secret ideas
The ones I’m giving up on and the ones I’ll keep
and everybody sees a funny look in our eyes
‘cause we know that we already won the sweepstakes prize

I’d tell you why but I don’t know
It’s simple and so complicated
I could walk all day on the railroad tracks
but there’s much more to it than that

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saldi

lunedì 25 agosto '08 at 6:25 pm (cryptic, girl-powered, italiano, love, lyrics, thoughts, ToDo)

Che dire? Sono quella che sono. Tendo a ripetere gli stessi errori, over and over and over again, per così dire. E ora che sto cercando di spezzare questo circolo vizioso, l’unica differenza che riesco ad apprezzare è la mia reazione quando mi accorgo di stare ancora ricalcando i miei passi, ossia una simpatica quanto metaforica auto-pacca sulla spalla, seguita da un innocuo sorrisetto tra me e me. Già, mi perdono, mi assolvo e mi riabilito. Poi però mi chiedo, ma ci sarà qualcuno là fuori disposto a fare lo stesso? Io mi conosco fin troppo bene e mi sopporto, a giorni anche mi piaccio, sempre di più se devo essere sincera. Però a volte mi sento veramente un puzzle un po’ troppo complicato. In fondo, non a tutti piacciono i giochi complicati, con una ripida curva d’apprendimento. Beh, ma vaffanculo. Non voglio semplificarmi per il beneficio altrui. A me piacciono i giochi complicati. I saldi sono finiti!!

if I told you things I did before
told you how I used to be
would you go along with someone like me
if you knew my story word for word
had all of my history
would you go along with someone like me

— Peter, Bjorn & John (feat. Victoria Bergsman), “Young folks”

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you and your goddamn attitude

venerdì 11 luglio '08 at 1:22 pm (cryptic, girl-powered, italiano, love, lyrics, thoughts)

Bello accorgersi, a mesi di distanza, della correttezza delle proprie intuizioni.

“What doesn’t kill you makes you stronger”… e in effetti non sono morta, e forse sono davvero più forte. Non mi sono indurita, semplicemente che sono un po’ più immune a certe cose. Un po’ più, non del tutto. Perché certe cose fanno sempre male, faranno sempre male, ma forse si impara a sopportare meglio il dolore.

Non tutti i mali vengono per nuocere. Forse il dolore è davvero solo un segnale, un avvertimento, una cosa quasi positiva. Se non provassimo mai dolore, continueremmo a fare cose sbagliate e deleterie senza rendercene conto. In fondo, anche le cavie di laboratorio disimparano certi comportamenti per risparmiarsi inutili sofferenze. Forse il principio del dolore è più efficace del principio del piacere? Io credo di sì.

E’ un po’ come bere mezzo bicchiere d’acqua con 20 gocce di Novalgina: è talmente amaro che il sorso d’acqua che si beve dopo pare dolcissimo, tipo ambrosia. Tutto si trasforma nel suo opposto prima o poi, tutte le percezioni sono ingannevoli, soggettive, reinterpretabili, sempre. Cose che non ci piacevano poi ci piacciono, e viceversa. Cose che sembravano essenziali poi ci appaiono superflue. Cose che prima facevano un male cane ora fanno quasi ridere.

E mi sento così sollevata! Mi sono piegata ma non mi sono spezzata.

as a woman I was taught to always be hungry
women are well acquainted with thirst
yeah, we could eat just about anything
we’d even eat your hate up like love

(Bikini Kill, “Outta me”)

Sì, a volte ci comportiamo stupidamente, prendiamo quel poco che ci viene dato come se fosse qualcosa di raro e prezioso, quando invece magari si tratta solo di scarti e marciume. Ma forse non è stupidità, solo la dote speciale di voler vedere sempre il lato positivo delle cose, apprezzare quello che si ha, quello che si riceve. Ma accorgendosi che quello che arriva è intenzionalmente merda e non è invece il massimo che si potrebbe dare, beh allora è il momento di dire basta. Che cazzo, non sono una discarica!

you and your goddamn attitude
don’t make me feel so good
you think you are so swell
I think that you should rot in hell

(The Lulabelles, “Goddamn attitude”)

Avanti il prossimo…


(foto presa a prestito da qui)

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northern star

giovedì 10 luglio '08 at 1:29 pm (daydreaming, driving, girl-powered, grumpy, insomnia, italiano, lyrics, travel, writing)

and I cry and no one can hear in hell
the blinded eyes that see the chaos
bring the pitiful to me
even though I’m wide awake I will
and blackest night and I wait for you
it’s cold in here there’s no one left
and I wait for you
and nothing stops it happening
and I knew I’d cherish all my misery alone

and I wait staring at the northern star
I’m afraid it won’t lead me anywhere
he’s so cold he will ruin the world tonight
all the angels kneel into the northern lights
kneeling to the frozen lights

and they paid, I cry and cry for you
ghosts that haunt you with their sorrow
I cried ‘cause you were doomed
praying to the wound that swallows
all that’s cold and cruel
can you see the trees
charity and gratitude they run to the pines
it’s black in here blot out the sun
and run to the pines
our misery runs wild and free
and I knew the fire and the ashes of his grace

and I wait staring at the northern star
I’m afraid it won’t lead you very far
he’s so cold he will win the world tonight
all the angels kneel into the frozen lights
feel their hearts they’re cold and white

and I want you
and blessed are the broken
and I beg you
no loneliness no misery is worth you
oh tear his heart out cold as ice it’s mine

and I wait praying to the northern star
I’m afraid it won’t lead you anywhere
he’s so cold raining on the world tonight
all the angels kneeling to the northern lights

and I pray begging to the northern star
I’m afraid it won’t lead you anywhere
he’s so cold he will rule the world tonight
all the angles kneeling to the northern lights
kneeling to the frozen lights
feel their hearts they’re cold as ice

Hole, “Northern Star”

Quest’estate Hawaii, ma quest’inverno vorrei tanto andare al nord, vedere tanto buio, tanta neve, tante luci blu. Ho tanta voglia di latitudini estreme, freddo pungente sulle guance, foreste. Guidare per un sacco di chilometri in macchina con qualcuno, ascoltando musica e chiacchierando. Chissà? So anche con chi vorrei andare, ma come dice Courtney Love, “and I wait staring the northern star, I’m afraid it won’t lead me anywhere“. Ho idea che rimarrà solo un sogno o – se sarò fortunata – un racconto. Sono stufa di volere cose impossibili. Sono stufa di volere e basta… Sono stufa di tante cose e in questi giorni ho solo voglia di partire per le Hawaii e stare tre settimane per i cazzi miei. Fare un viaggio lunghissimo e lontanissimo da sola. Ho voglia di troppe cose irrealizzabili e sono davvero stufa.

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cold tofu

mercoledì 18 giugno '08 at 2:04 pm (caffeine, hippie, italiano, lyrics, ToDo, vegan)

cold turkey: di punto in bianco (relativo ad abitudini quali droga, fumo, alcohol, etc.)

Oggi è il decimo giorno del mio balzanissimo programma di disintossicazione. In pratica, ho eliminato dalla mia dieta zucchero, caffeina, alcolici e prodotti animali. Che cosa rimane? Beh, tutto il resto, no? Hey, dopotutto, l’ha fatto anche Oprah! :-) Tra l’altro, l’ha fatto anche Morgan Spurlock dopo aver finito di girare Supersize Me.

Non sento la mancanza di nulla in particolare (a parte la cronica carenza di sonno, ma quella è un’altra storia), anche se ammetto che resistere all’alcol è difficile, soprattutto uscendo con le mie amiche alcolizzate… Eliminare zucchero e caffeina è stato incredibilmente semplice (l’ultima volta che l’ho fatto ho avuto emicranie per tre giorni). Eliminare poi tutti i cibi di origine animale è stato decisamente liberatorio (anche se non mi sono ancora trovata davanti un piattone di sushi a cui dover dire “no, grazie”!).

L’idea è di tener duro fino a fine mese; poi, si vedrà.

When you feel down, I recommend to you
Have lots of fruits and vegetables
When you feel sad, I recommend to you
Have lots of fruits and vegetables

Nice fresh fruits and vegetables, make you feel so free
I’m talking about my own life, I love to feel free too

When you feel lonely, i recommend to you
Have lots of fruits and vegetables
When you feel like crying, i recommend to you
Have lots of fruits and vegetables

When you feel down, i recommend to you
Have lots of fruits and vegetables
When you feel sad, i recommend to you
Have lots of fruits and vegetables

Nice fresh fruits and vegetables, make you feel so free
I’m talking about my own life, i love to feel free too

Vitamins, minerals, energy and more
Let’s eat fruits and vegetables
Orange, apple, banana, grape, cherry, melon
Avocado, carrot, radish

Nice fresh fruits and vegetables, make you feel so free
I’m talking about my own life, by the way, i eat chicken, too

Na, na, na, na…. na, na, na, na….
Na, na, na, na…. na, na, na, na….
Na, na, na, na…. na, na, na, na….
Na, na, na, na, na, na, na….

— Shonen Knife, “Fruits and vegetables”

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wasting my time

domenica 15 giugno '08 at 9:21 pm (cryptic, girl-powered, grumpy, italiano, lyrics, thoughts)

…dedicato a…

I don’t think you understand
That what you’re doing is not so cool
You think it’s funny to mess with my mind
Don’t you

You know I like you so you just tease me
You give me just enough to hang on enough
When you’re just wasting my time
You’re simply wasting my time
So quit wasting my time

Do you hear me when I say
So let me ask you something
Do you think I’m pretty or don’t you
Do you wanna get with me or not

Or are you just wasting my time
You’re simply wasting my time
So quit wasting my time
And what have you got to say
Well things have got to change
Say this just isn’t right
I don’t wanna have to fight
And I think I’d better go
Cause this ain’t working out any more
and I’m sorry, sorry, sorry

Understand
That what you did
Was just not so cool
Baby, you’re just not that cool

— Boomkat, “Wasting my time”

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a new stereophonic sound spectacular

mercoledì 11 giugno '08 at 1:53 pm (english, girl-powered, lyrics)

when the sun is high
I get up from my bed
I play my favourite record
the volume turned down

drink a glass of fresh water
and give the cat some milk
turn off the sound of the news on telly
which I hate

some day eventually
summer will come to an end
and if we part, even so
I will survive to see another autumn
I will survive on my own
I will survive

god is testing me
this is a period I have to go through I guess
my favourite record
always ends too fast

some day eventually
summer will come to an end
I’ll put on a new shirt
and I will live my new life
I will live all by myself
I will live

god is testing me
it is a period I have to go through I guess
I won’t be listening to my favourite record for quite a while
until another summer comes

— Pizzicato Five, “Ma vie, l’été de vie”


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my life in graphs (2)

martedì 10 giugno '08 at 3:18 pm (books, lyrics, trivial)

Il mio contributo a graphjam.com… LOL ^_^

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summer in the city

mercoledì 4 giugno '08 at 1:38 pm (girl-powered, italiano, love, lyrics, meteo, movies, quotes)

L’inizio giugno più freddo di sempre. Nuvoloni, umidità. Ho tolto il piumino d’oca dal letto giusto in tempo per questa ondata di gelo fuori stagione, e la notte mi tocca raggomitolarmi in pigiama e felpa col cappuccio nella coperta dell’Ikea a tondi bianchi e neri. La mattina mi sveglio intirizzita, e menomale che c’è il gatto a scaldarmi come un fornetto…

Aperitivi con le amiche sotto la pioggerellina, mojito dopo mojito a parlare di uomini guardando le vetrine dall’altro lato della strada, traboccanti di borsette di Miu Miu e scarpe di Prada. E ieri sera siamo finite al cinema a vedere Sex and the City, per mettere una bella ciliegina su questa torta mezza crollata che rappresenta un po’ i nostri casi umani…

Amiche, risate, vestiti, gossip, qualche dramma e tanto, tanto amore. Troppo amore per un solo film, e i pop-corn non bastano a mandar giù quel groppo in gola, e le lacrime risultano sempre un po’ troppo salate, e non sai più se ridere o piangere, e nel dubbio spendi quella lacrimuccia, quando Miranda e Steve riescono a mettere una pietra sul passato, quando Charlotte rimane incinta, quando Samantha lascia Smith e festeggia i 50 anni da single, per non parlare di quando Big chiede a Carrie di sposarlo e non avendo un anello di diamanti le mette al piede una scarpa bijou di Manolo Blahnik, e poi si ritrovano tutti intorno al tavolo di un fast-food scrauso a mangiare patatine…

Ho messo in loop tutti gli mp3 che ho sull’hard disk esterno: quasi 700 ore di musica, speriamo di trovarci qualcosa di buono, qualcosa che mi faccia dimenticare tutto questo freddo, qualcosa che mi faccia sorridere e sperare, qualcosa che mi faccia arrivare fino a stasera e fino a fine settimana e fine mese e fine anno senza gettare la spugna, resistendo all’impulso di mandare tutto affanculo, tranne le amiche, qualcosa che mi venga voglia di canticchiare mentre pedalo sotto la pioggia, e i miei capelli si arruffano sempre di più…

And we were dressed from head to toe in love… the only label that never goes out of style.
— Carrie Bradshaw

Summer in the city means cleavage cleavage cleavage
And I start to miss you, baby, sometimes
I’ve been staying up and drinking in a late night establishment
Telling strangers personal things

Summer in the city, I’m so lonely lonely lonely
So I went to a protest just to rub up against strangers
And I did feel like coming but I also felt like crying
It doesn’t seem so worth it right now

And the castrated ones stand in the corner smoking
They want to feel the bulges in their pants start to rise
At the sight of a beautiful woman they feel nothing but
Anger, her skin makes them sick in the night nauseaous, nauseaous, nauseaous

Summer in the city, I’m so lonely lonely lonely
I’ve been hallucinating you, babe, at the backs of other women
And I tap on their shoulder and they turn around smiling
But there’s no recognition in their eyes

Oh summer in the city means cleavage cleavage cleavage
And don’t get me wrong, dear, in general I’m doing quite fine
It’s just when it’s summer in the city, and you’re so long gone from the city
I start to miss you, baby, sometimes

When it’s summer in the city
And you’re so long gone from the city
I start to miss you, baby, sometimes
I start to miss you, baby, sometimes
I start to miss you, baby, sometimes

— Regina Spektor, “Summer in the city”

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we don’t need to say goodbye

mercoledì 28 maggio '08 at 1:38 pm (cryptic, driving, girl-powered, italiano, love, lyrics, music, thoughts)

Alla fine mi è piaciuto il concerto di ieri sera. Leslie Feist era molto carina, piena di energia, mi ha messa di buon umore. Mi ha fatto anche pensare, riflettere. Ho pensato davvero a un sacco di cose, in questi ultimi giorni, e anche la serata di ieri si è conclusa con me piuttosto meditabonda.

Per esempio, ho pensato che mi piace davvero tanto andare in macchina, con il finestrino abbassato, nella notte, e il vento tra i capelli. Mi piace ascoltare musica fatta con strumenti veri, analogici. Mi piacciono i miei capelli. Mi piace avere l’età che ho, avere fatto tutte le cose che ho fatto, essere quella che sono. Mi piace il fatto di essere una persona per così dire poliedrica, avere tanti interessi apparentemente disparati, gusti apparentemente anche discordanti. Mi piace essere una persona curiosa, rilassata e sempre alla ricerca della felicità. Mi piace la notte.

Ho riflettuto sul fatto che a volte mi viene rimproverato di non saper dire nettamente cosa mi piace e cosa non mi piace, che sono un po’ malleabile, eccetera. Ho capito, alla fine, che non è mica vero… io so benissimo cosa mi piace, so anche cosa non mi piace, il fatto è che mi è più facile dire cosa non mi piace perché di cose che mi piacciono ce ne sono davvero tante! E non sono malleabile, tutto sommato credo di essere abbastanza integra, anche se mi piace sporgermi sempre un po’ oltre e provare i vestiti e le scarpe degli altri, per così dire.

Oltre a questi pensieri rivolti a me, me, me, ho pensato – chiaramente – anche a cose e persone esterne a me. Ma, ahimè, non posso fare nulla per influenzare, cambiare o anche solo capire cose e persone che non sono me, quindi rinuncio ad ogni forma e desiderio di controllo. Avete capito? Ci rinuncio.

Vorrei fare un sacco di cose, ho un sacco di idee proprio concrete di cose che vorrei fare. Ma non ho voglia di chiedere, non so, quindi credo che aspetterò che qualcuno se ne venga fuori con l’idea giusta, leggendomi nel pensiero, oppure mi prenderò una pausa sabbatica dalla vita.

Ho pensato anche che mi piace dormire avvolta da lenzuola di cotone e coperte soffici, magari con la pioggia che scroscia fuori dalla finestra. Mi piace ascoltare gli altri mentre parlano, mi piace stare in silenzio e lasciare che le cose mi scorrano davanti agli occhi. Detesto gli ipocriti, gli arrivisti e i lecchini, detesto le persone troppo squadrate, con la verità in tasca. Mi piacciono le persone curiose e avventurose, autoironiche, che non si prendono troppo sul serio, che non mi prendono troppo sul serio.

Ho pensato che è impensabile trovare qualcosa o qualcuno che fornisca una risposta completa ed esaustiva alle mie domande, e non è un male il fatto che avanzi sempre qualcosa che non viene coperto, non può essere spiegato o compreso, rimane non documentato.

Ho voglia di mangiare un risotto con gli asparagi, delle verdure saltate nel wok con un sughino agrodolce, della salsa di avocado e noci spalmata su pane nero, un sorbetto di mango…


(foto presa da qui)

I’m sorry
Two words I always think
After you’ve gone
When I realize I was acting all wrong

So selfish
Two words that could describe
Oh actions of mine
When patience is in short supply

We don’t need to say goodbye
We don’t need to fight and cry
Oh we, we could hold each other tight tonight

We’re so helpless
We’re slaves to our impulses
We’re afraid of our emotions
And no one knows where the shore is
We’re divided by the ocean
And the only thing I know is
That the answer isn’t for us
No the answer isn’t for us

I’m sorry
Two words I always think
Oh after you’ve gone
When I realize I was acting all wrong

We don’t need to say goodbye
We don’t need to fight and cry
We, we could hold each other tight tonight

– Feist, “So sorry”

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