per il mio amico immaginario

lunedì 30 giugno '08 at 6:18 pm (books, calvin & hobbes, cryptic, daydreaming, girl-powered, italiano, love, magic, trivial)

Caro amico immaginario,

ho questa sensazione di averti davvero conosciuto di persona tanto, tanto tempo fa, ma ora inizio a dubitare anche di questo, inizio a pensare che sia stato tutto un sogno, un’illusione. Per esempio, i tuoi occhi non saranno *davvero* così chiari… sicuramente è la mia immaginazione che vuole raffigurarseli così. La tua risata, poi, non può davvero essere così contagiosa come mi sembra di ricordare. Bah, gli scherzi della mente…

Volevo raccontarti un paio di cose che mi sono successe ultimamente, a partire da quel fatto che ti ho accennato che è capitato alla mia amica e che mi ha fatto riflettere parecchio. Vedi, apprezzo molto il senso dell’avventura, come credo anche lei, del buttarsi chiudendo gli occhi sperando che una rete si materializzi come per magia, ma il problema è che a volte le regole del gioco non sono ben chiare, non vengono spiegate bene all’inizio, e ci si ritrova a giocare con regole diverse dagli altri giocatori, che non è bello. Alla mia amica è successo proprio così. Fatto sta, come ti ho detto, ho dormito da lei quella sera, e non fosse stato per il caldo afoso e per la sveglia dell’indomani mattina, ci saremmo anche divertite in questa specie di pigiama party improvvisato! E invece, questo episodio mi ha lasciato l’amaro in bocca, e una gran voglia di vendetta. Un po’ come Charlotte nel film di Sex and the City, ho provato a pensare ad una frase da dire al momento opportuno (la sua frase era: “maledico il giorno in cui sei nato!”)… sono ancora indecisa tra “mi fai schifo” e “sei una bestia”. Non tollero chi maltratta e fa soffrire le mie amiche!

Stavo anche pensando alle parole dette e a quelle non dette… come interpretare alcune frasi? Per esempio, “ti faccio sapere”, di solito vuol dire “ti faccio sapere”. Allora perché non funziona sempre così? Il vantaggio di avere un amico immaginario, suppongo, è che se anche si volatilizza lo si può giustificare dicendo che, in fondo, non è mai esistito davvero… :-)

Un’altra cosa che volevo raccontarti è che ieri ho ritrovato i miei diari! Incredibile… ormai erano mesi che li avevo dati per dispersi. E’ stato fantastico rileggere finalmente quelle pagine di dieci anni fa, quella specie di blog ante litteram, quei racconti di fatti antichi. E’ stato come se riprendessero vita tante cose e tante persone della cui esistenza ormai quasi dubitavo… Credo che li leggerò con molta calma e attenzione, per vedere se la vecchia me (o meglio la giovane me) ha qualcosa da insegnarmi, come credo. Mi ricordi qualcuno del mio passato, lo sai, vero, amico immaginario?

Poi, volevo anche dirti che mi piace proprio essere vegan. Devo ammettere che settimana scorsa mi sono presa una storta epica a base di mojito (a stomaco vuoto), e per controbilanciarla ho mangiato un panino con arrosto di tacchino… macrobioticamente parlando, lo yang estremo del panino con carne e maionese ha in qualche modo riportato verso l’equilibrio (seppure instabile) la mia lancetta interna, così spostata verso lo yin dall’eccesso di alcol e zucchero. Quindi, ad essere pignoli, non sono vegan. Quindi, se vuoi portarmi a mangiare la carne o il pesce in qualche posticino carino (e possibilmente fresco) potrei anche accettare l’invito!

Mancano 73 giorni alla mia partenza per le Hawaii; mi chiedo se da qui ad allora ti rivedrò, anche solo in un sogno, chi lo sa. Non ho nessun programma particolare, a parte mangiare un sacco di verdura, frutta, cereali integrali, alghe, e tutte quelle cosine che non ti piacciono particolarmente ma che mi fanno sentire tanto, tanto bene… In fondo, quando sarò lì avrò cibo gratis a volontà, ma strettamente vegan! Meglio farci l’abitudine :-) Ho anche in programma di continuare a sudare in palestra con la mia amica, leggere libri con il mio gatto al fresco del ventilatore, dormire parecchio e uscire un po’ di meno. Mi piacerebbe leggere il libro a cui mi hai accennato una volta, sui simboli della spirale e della svastica… o forse mi sono immaginata anche quello?

Poi, nella settimana di ferragosto in cui ho praticamente ferie obbligatorie, credo che andrò a trovare mia nonna in Friuli, anche perché in quei giorni cade il compleanno di mio papà, che ora come sai non c’è più, e credo che mi piacerebbe passare un’oretta in quel cimitero in fondo alla valle, ad ascoltare i grilli e contemplare il cielo azzurro e le montagne.

Stammi bene, amico immaginario, ti penso spesso, sei una persona simpatica e particolare, non riesco ad odiarti nemmeno un po’.

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proprietà transitiva, sillogismi e domande senza risposta

mercoledì 30 gennaio '08 at 11:11 am (calvin & hobbes, italiano, thoughts, trivial)

L’amico del mio amico è mio amico? 

Se io sono io e tu sei tu, chi è il più scemo tra noi due: io o tu?

Due “no” fanno un “sì” o solo un doppio “no”? Mettiamola così: preso un insieme di tre elementi {“sì”, “no”, “boh”}, esiste un’operazione * per cui “boh” sia l’elemento neutro, tale da renderlo un gruppo ciclico? O almeno per cui valga “no” * “no” = “sì” ? Ne dubito. Non c’è proprio alcun modo in cui due “no” possano diventare un “sì”.

Gli uomini dicono che le donne sono stronze e puttane; io sono una donna. Ergo, sono stronza e puttana? Tendenzialmente, direi di no. Ma io non sono un uomo…

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new year resolutions

giovedì 20 dicembre '07 at 3:18 pm (calvin & hobbes, italiano, quotes, ToDo)

Autosuggestion is a process by which an individual trains the subconscious mind to believe something, or systematically schematizes the person’s own mental associations, usually for a given purpose. This is accomplished through self-hypnosis methods or repetitive, constant self-affirmations, and may be seen as a form of self-induced brainwashing. The acceptance of autosuggestion may be quickened through mental visualization of that which the individual would like to believe. Its success is typically correlated with the consistency of its use and the length of time over which it is used. Autosuggestion can be seen as an aspect of prayer, self-exhorting “pep talks”, meditation, and other similar activities. A trivial example of self-improvement by autosuggestion is the New Year’s resolution, especially if it is followed up by systematic attention to the resolution.— tratto da http://en.wikipedia.org/wiki/Autosuggestion

Non sapevo che i buoni propositi per l’anno nuovo fossero una forma di autosuggestione! Quanti buoni propositi è sensato avere? Ho ancora una settimana circa per pensarci bene e stilare la mia lista. In effetti, è da un po’ che non lo faccio e magari non è un’idea così cattiva dopotutto…

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isn’t writing fun

giovedì 14 giugno '07 at 9:40 am (calvin & hobbes, english, trivial, writing)

More fun from the tech writers mailing list…..

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> Automatic writing is the most direct of Surrealist techniques.

> Sit at a table with pen and paper; put yourself in a ‘receptive’
> frame of mind, and start writing. Continue writing without
> thinking of what is appearing beneath your pen. Write as fast
> as you can. If, for some reason, the flow stops, leave a space
> and immediately begin again by writing down the first letter
> of the next sentence. Choose this letter at random before you
> begin, for instance, a ‘t’, and always begin this new sentence
> with a ‘t’. Although in the purest version of automatism
> nothing is ‘corrected’ or re-written the unexpected material
> produced by this method can be used as the basis for further
> composition. What is crucial is the unpremeditated free
> association that creates the basic text.

>  — Surrealist Games (Alastair Brotchie, Redstone Press)

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> I’ve read about “automatic writing” as a form of divination.
> Sometimes, I have felt that my technical writing was the
> product of “automatic typing.” I wonder if people got psychic
> insight from some of the stuff that I wrote.

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> I like to think that somewhere there’s a church centered
> around a product or idea you’ve documented.

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^_^

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sick, tired and lonely

domenica 13 maggio '07 at 10:50 am (calvin & hobbes, girl-powered, italiano, quotes, thoughts)

A volte mi viene una voglia irresistibile di fare qualcosa di stupido, imprevedibile e irreversibile. Qualcosa di apparentemente illogico, irrazionale e probabilmente sconsigliabile. Nella speranza che possa essere, in qualche modo, un atto liberatorio!

A voi non viene mai voglia di fare esattamente il contrario di quello che ci si aspetterebbe da voi?

 

PS: Ho appena finito di guardare l’ultimo episodio di Gilmore Girls.. o meglio, probabilmente il penultimo episodio di tutta la serie! Sono davvero in ansia. Settimana prossima, quando uscirà l’ultima puntata, sarà davvero la fine. Come farò dopo? Come tutte le altre (poche) volte in cui è finita una serie tv che mi piaceva, mi ritrovo a pezzi.  Spero solo che gli autori di Gilmore Girls abbiano pensato a un bel finale.. e dico bello!!!!! Non potrei sopportare un finale di merda. Ripenso all’ultima puntata di Sex & the City, in cui Big va fino a Parigi per riprendersi Carrie. Cazzo, abbiamo dovuto aspettare e sudare per un sacco di puntate e stagioni, ma alla fine ce l’hanno fatta!

Non avrei mai pensato di essere una persona da serie tv, e in effetti non lo sono. Però ad alcune serie mi sono davvero affezionata.

“My name is Liz Parker, and three days ago I died.” — Roswell

“I’m looking for love. Real love. Ridiculous, inconvenient, consuming, can’t-live-without-each-other love.” — Carrie in Sex & the City

“Maybe all men are a drug. Sometimes they bring you down and sometimes, like now, they get you so high. ” — Carrie in Sex & the City

( Qui ci sono un migliardo di citazioni da SATC, sono tutte troppo belle!!!! )

“This tastes pink. Really pink. It’s really bad; it’s like drinking My Little Pony.” — Gilmore Girls

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