venerdì 19 dicembre '08 at 2:51 pm (english, trivial)

everythingisshit

Permalink 1 commento

prospettiva

lunedì 15 dicembre '08 at 1:12 pm (driving, grumpy, insomnia, italiano, meteo, music, thoughts)

Non c’è nulla come guidare in autostrada di notte sotto la pioggia, ascoltando Joan Jett a tutto volume e fumando una sigaretta, per farsi passare un’incazzatura e vedere le cose in prospettiva. Alzare il volume e schiacciare più a fondo il pedale dell’acceleratore, mentre i tergicristalli regalano visioni chiare della strada a tratti, e un attimo prima che spazzino il vetro quasi non si vede niente, solo luci confuse, e allora tanto vale chiudere gli occhi aspirando.

mg-0892
(foto presa da qui)

Permalink 3 commenti

retail therapy

venerdì 12 dicembre '08 at 1:17 pm (books, caffeine, cooking, daydreaming, girl-powered, hawaii, insomnia, italiano, love, thoughts, travel)

Lo so, c’è la crisi. C’è la recessione, lo sciopero generale indetto dalla CGIL, i tagli all’istruzione e alla sanità, l’inflazione galoppante, il prezzo del petrolio altalenante, il maiale alla diossina, il pesce al mercurio, il glutammato monosodico, l’inquinamento delle falde acquifere, l’8 per mille alla chiesa cattolica, il degrado dei cartoni animati alla TV e così via. Nonostante tutto, vorrei elencare i miei templi del consumismo negozi preferiti. Perché mi piacciono le liste e poi, dopotutto, siamo sotto Natale! Le strade sono piene di lucine che si accendono e si spengono ad un ritmo ipnotico, trasmettendo messaggi subliminali in codice morse che inducono allo shopping o quantomeno al window-shopping. Tutto è più bello ed improvvisamente irrinunciabile. Ora, se non fossi povera in canna e se avessi accesso, per esempio, alla carta di credito di Lourdes Ciccone, al libretto assegni dello stalliere del cugino di Bin Laden, alla paga settimanale della dog-sitter del chihuahua di Paris Hilton o al fondo-chirurgia-plastica di Nina Morić, beh, questi sono i negozi in cui probabilmente potreste avvistarmi mentre do sfogo ai miei istinti primordiali, arraffando a piene mani:

Il tutto inframmezzato da un pranzo a base di sushi, uno smoothie 100% frutta come spuntino dissetante, e magari un taglio di capelli da Coppola.

Soddisfatto questo primo attacco di shopping compulsivo, paragonabile in tutto e per tutto ad un’abbuffata notturna in fase pre-mestruale (meglio se nel frigo ci sono brie di capra, patè di olive nere, pomodorini secchi,  torta di carote e mandorle glassata e mezza bottiglia di Sauternes), potrei ritemprarmi pensando agli innumerevoli altri modi in cui spendere quantità imbarazzanti di denaro, con le tensioni accumulate che si sciolgono mentre mi abbandono mollemente alle cure di una squadra di estetiste professioniste in una Day Spa. Le tappe seguenti, più dispendiose in termini di tempo e più stimolanti in termini di difficoltà, sarebbero:

  • libri – in tutte le librerie che incrocio e ovviamente amazon.com, anche se ci priva del piacere di toccare, soppesare, sfogliare e annusare i libri
  • ingredienti – in negozi di alimentari normali e strani, con tappa certa da PeckDown to Earth (o analogo, come per esempio Whole Foods, Planet Organic o alla peggio NaturaSì)
  • vestiti e oggetti – da scovare curiosando per mercatini delle pulci, negozi dell’usato, botteghe del vintage e charity shop
  • utensili da cucina – in negozi specializzati, all’Ikea, e in ogni sgabuzzino polveroso di questo mondo

Il problema che si pone a questo punto è “dove mettere tutta questa roba?” (avendo risolto il problema precedente che era “come pagare tutta questa roba?”). Una volta sistemato e riposto ordinatamente tutto quanto – a patto che sia possibile – si porrà il problema: “in quante vite esattamente contavo di utilizzare tutta questa roba?!”

williams sonoma

Permalink 3 commenti

propositi per l’anno nuovo

giovedì 11 dicembre '08 at 1:23 pm (girl-powered, insomnia, italiano, thoughts, ToDo)

Li faccio ogni anno, puntualmente, se non altro per riassumere le cose che vorrei fare e che non ho fatto o quelle che ho fatto e che non vorrei più fare. Per esempio, vorrei fare il corso per aiuto cuoco a cui non mi sono iscritta qualche mese fa, quando avrei potuto; oppure, dopo mesi di post su post privi di direzione o verso, vorrei finalmente mettere la parola fine ai miei vari blog.

Vorrei che il 2009 fosse un anno più radicato nella realtà e nel presente, a differenza del 2008 che è stato un po’ campato per aria e spesso oscillante tra passato e futuro.

Vorrei meno parole e più significato, più note monocromatiche e meno brusio.

Vorrei allontanare da me certi comportamenti, certi atteggiamenti e anche certe persone, con il bonus di non incazzarmi più spesso e volentieri per il semplice fatto che ho raggiunto il limite della sopportazione. Vorrei essere più zen, insomma.

Come in ogni lista dei buoni propositi che si rispetti, le mie entry sono ben definite, non vaghe, perché altrimenti non vale, sarebbe come l’oroscopo che – chissà come mai – ci becca sempre. Non credo che le elencherò pubblicamente, però, a parte le due che ho già confessato all’inizio, camuffandole da esempi.

Meno 20 giorni alla fine dell’anno, e ripensando a 365 giorni fa quasi non mi sembra possibile aver raggiunto la vetta di questo piccolo Everest. O forse sarebbe più giusto dire che non mi sembra possibile essere riuscita ad uscire dal pozzo senza fondo e con le pareti scivolose in cui mi sentivo intrappolata. Ma tant’è.

Chissà, magari tra 365 giorni romperò la no-blogging-rule e pubblicherò un invito a cena presso il mio nuovo ristorante… anche se è più probabile che mi troviate ancora qui a scrivere le solite frasette, mentre mangiucchio un muffin venuto un po’ storto con la glassa troppo dolce e quell’ingrediente mancante che non riesco a identificare.

Quindi, buoni ultimi 20 giorni del 2008 e buona lista dei propositi per l’anno nuovo! Se c’è una cosa che ho imparato è che non si punta mai troppo in alto, spesso per avere qualcosa basta chiedere. Chi non risica non rosica, chiedete e vi sarà dato. Oppure non chiedete un cazzo, rimanete chiusi nel vostro guscio foderato di ovatta e aspettate che passi la tempesta, la nottata, la fase della vita o la vita direttamente. E ricordatevi che nemmeno Babbo Natale legge nel pensiero, se non scrivete la vostra letterina con la lista di cosa vi piacerebbe ricevere, sceglierà lui a caso, e non potrete lamentarvi quando aprendo i pacchetti sotto l’albero troverete nell’ordine un paio di calzini dell’unico colore che vi fa vomitare, un giocattolo identico a quello che avete già e una scatola di cioccolatini ripieni di arachidi a cui siete allergici.

I didn't go to work today

Permalink 5 commenti

love letters

venerdì 5 dicembre '08 at 12:48 pm (caffeine, english, girl-powered, insomnia, italiano, love, thoughts, ToDo, writing)

A voi non piacerebbe ricevere una lettera d’amore? A me sì! Non dico necessariamente una lettera di 5 pagine, illustrata e a colori… mi accontenterei anche di un bigliettino. Qualcuno ci ha pensato e ha mandato in giro ben 400 lettere d’amore, ognuna diversa, mica ciclostilate. Chissà? Magari un giorno toccherà anche a noi.

374

Permalink 2 commenti

vogue

martedì 2 dicembre '08 at 6:40 pm (italiano, ToDo, Uncategorized)

Su consiglio di Apest, sono andata a spiluzzicare tra gli scaffali del negozio online dei Vogue Patterns, che oggi sono inspiegabilmente tutti in offerta a $5.99 (contro i 20-25 di listino). Ho ceduto e ho comprato tre cartamodelli, nella speranza di riuscire a produrre un vestitino, un cappottino, un paio di pantaloni e se Dio vorrà una giacchetta con volant entro la primavera. Che dite, ce la farò? Io e la mia Husqvarna (Platinum 755 Quilt) vi faremo sapere!

vogue 1

vogue 2

Permalink 7 commenti

OMFG

lunedì 1 dicembre '08 at 6:15 pm (girl-powered, italiano, music, video)

Uh, c’era la colonna sonora ufficiale di Gossip Girl e non lo sapevo ancora? E menomale che mi autodefinisco una fan di questo show per teenager debosciati…

omfg

Permalink Lascia un commento