been there, done that

mercoledì 10 settembre '08 at 1:52 pm (italiano, travel, vegan)

Dunque, ho fatto tutte le cose che dovevo fare.

Ho fatto il mio daily tube pass e sono andata al V&A museum. Bellissimo! C’è un’intera galleria dedicata ai tessili, con centinaia di campioni tessuti e ricami dal tempo degli Egizi ai tempi moderni, compresi ovviamente tessuti orientali e giapponesi splendidi. C’è anche una galleria dedicata interamente ai gioielli, su due piani… appena entrata nella stanza mi sono sentita come paralizzata, inebetita. Mi stava venendo da piangere, non sto scherzando. Era una cosa da levare il fiato… Diamonds are a girl’s best friends, dopotutto. E poi, c’è un gift shop da paura. Ho fatto foto anche lì dentro, e ovviamente sono stata sgridata… :-) Insomma, andateci!!

Ho poi proseguito verso il Vegan Festival, alla Kensington Town Hall. Chi l’avrebbe mai detto? Ho dovuto fare la coda per entrare. Era un carnaio assurdo. Mamme con bambini, vecchietti hippie, punk, gente con magliette dell’Animal Liberation Front… una vera figata. Ho comprato 3 libri (di cui due di ricette vegan e co. autoprodotti e molto fichi – “Please don’t feed the bears” della AK Press e “Another dinner is possible” – e uno di storie di gente vegan edito dalla Vegan Society), una maglietta bellissima e una spilletta della Secret Society of Vegans, l’ultimo numero di Herbivore Magazine, un pranzetto a base di verdure crude e germogli buonissimo allo stand affollatissimo di Rainforest Creations, tre “formaggi” di soia allo stand (con degustazione!) della Sheese, una borsa di iuta dalla simpatica signora di Vegan Organic, che mi ha detto che ha vissuto a Milano e mi ha spiegato come coltivare un albero da frutto sul mio terrazzo. Insomma, mi sono divertita un sacco e ho speso tutti i soldi che avevo. Sono anche uscita a prelevarne altri. Lo so, sono un caso disperato :-)

Dopodiché, ho raggiunto mamma e sorella a Camden Town, dove tra le varie cose ho visitato il negozio tempio della CyberDog. Fantastico!! Se non fosse stato per lo sguardo di disapprovazione di mia madre (sì, l’ho portata dentro…) mi sarei sicuramente ricomprata la mia maglietta preferita di sempre (quella che ho preso oltre 10 anni fa è da buttare ormai). E vabbe’. Comunque, andateci. L’esperienza entrando di venire avvolti dai neon fluorescenti e dalla musica techno a palla vi riporterà indietro negli anni ’90, quando andavate ai rave illegali nell’hinterland milanese indossando le zeppe della Nose, collant a righe bianche e blu e vestitini con stampe floreali anni ’70 (o sono solo io??).

A conclusione della giornata, abbiamo cenato ad un buffet cinese a Soho, yumm!!

Lunedì mattina io e mia madre abbiamo visitato ennesimamente il British Museum, in particolare la galleria dedicata Giappone e quella dedicata all’Islam. Bellissime, come sempre.

Poi, dopo pranzo, graduation ceremony alla UCL. Oltre ai vari PhD negli argomenti più strani (tra cui, ad esempio, “Theoretical Glaciology”, “Egyptology”, “Ancient Greek Economic History” e mia sorella “Old Norse Literature”), sono state assegnate varie lauree honoris causa. Tra gli invitati, Ian McEwan, Martti Ahtisaari, Luce Irigaray e altri capoccioni… Fico!

Tutto sommato, un weekend niente male :-)

2 commenti

  1. Antaress said,

    Dire che un festival veg è un carnaio, mi sembra il massimo ;P

  2. munchies said,

    HAHAH… mi hai beccata :-)

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