shattered

martedì 3 giugno '08 at 2:17 am (cryptic, insomnia, italiano, love, quotes, thoughts)

Quando un amore finisce, rimangono solo dei piccoli frammenti a ricordare quello che era, sparsi qua e là come schegge sul pavimento quando si rompe un vetro. Ogni scheggia conserva il ricordo dell’originale (parte della forma o del colore), proprio come ogni piccolo frammento di un amore finito riporta alla mente qualche attimo di felicità, o di tristezza. Ma non si può continuare a camminare sui vetri infranti, non ci si può soffermare troppo sui ricordi di un amore passato, perché c’è solo dolore da trovare, e come insegna la legge dell’entropia, il più delle volte non è possibile tornare sui propri passi e rimettere tutto com’era.

Forse, quando un amore finisce, si crea lo spazio per un nuovo amore. La paura che tutto vada in frantumi di nuovo è sempre lì, in agguato, e ad ogni tentativo fallito aumenta, paralizzandoci in tante non-azioni. Ma se un vetro nasce incrinato si romperà, è solo questione di tempo. La ricerca quindi è per un vetro perfetto, o il meno imperfetto possibile, per minimizzare le probabilità di una rottura ed allontanare l’incubo del fallimento. Perché non è che a furia di camminare sui vetri rotti ci si faccia il callo, anzi, si continua a sanguinare e le ferite diventano sempre più profonde. Dopo un po’, anche una cosa appena leggermente aguzza o acuminata inizia ad incutere un terrore irrazionale.

E voglio credere che sia così, che alcuni vetri nascano già difettati, e che sia io magari un po’ distratta in fase di scelta, piuttosto che pensare che sono io stessa a ridurre in mille pezzi un’entità solida e semi-perfetta. E dopo l’ennesimo tratto di strada lastricato di vetri e cocci rotti, non nego di avere un po’ paura ad ogni singolo passo, perché anche sotto una distesa di sabbia, di erba o di soffici tappeti potrebbero nascondersi spine e sassolini taglienti, se non anche chiodi e lamette da barba.

Ma non si può vivere nella paura, non si può sapere che cosa riserva il futuro se non vivendolo, non si potrà mai avere la garanzia che qualcosa sarà in un certo modo, mai, in nessun campo; non si può schivare il dolore in eterno, prima o poi la ruota gira per tutti e ad ognuno spetterà una certa razione di sofferenza.

E così, cammino. Tra i ruderi del passato e i miraggi del futuro, cammino lasciando una scia di sangue su questa strada per il momento liscia, aspettando di trovare quello che mi aspetta, sperando di arrivare a quel momento con le ferite piuttosto rimarginate e la voglia di ricominiciare superiore alla paura che tutto finisca di nuovo, la voglia di giocare superiore alla paura che il gioco si rompa.

L’ipotesi di fermarmi in un angolino per limitare i danni non la prendo nemmeno in considerazione…

Carrie Bradshaw: “Have you ever been in love?”
Mr. Big: “Abso-fuckin-lutely!”

— Sex and the city, season 1, episode 1

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