foodblogging

lunedì 31 marzo '08 at 1:10 pm (cooking, daydreaming, italiano, quotes, ToDo)

Sono mortalmente affascinata dai food blogs, ossia quei blog che parlano di cibo e i cui post traboccano di ricette, foto di piatti, consigli gastronomici e recensioni di libri di cucina.

Già, forse dal mio blog intimistico, tardoadolescenziale e autoreferenziale non si evince (per citare Umberto Eco: “Chi evince?” “Quando si evince si evince. Non importa chi. È la ragione, il buon senso…”) il mio amore incondizionato e sempreverde per la cucina, le ricette, gli ingredienti, le preparazioni, il cibo in generale. Sono sempre a caccia di libri (romanzi, saggi, ricettari, …) a tema culinario (non per nulla Kitchen è forse il mio libro preferito!), mi piacciono i film e le canzoni che hanno a che fare con il cibo (le Shonen Knife ne hanno fatte parecchie… per esempio, Strawberry Cream Puff), adoro cucinare e naturalmente assaggiare, degustare. Sono innamorata dei mille utensili e piccoli elettrodomestici da cucina, di tutti quelli che ho (dal pelapatate al mortaio di marmo),  e di tutti quelli che non ho e forse non avrò mai (dal coltello di ceramica alla macchina per cuocere il riso).

Poi, amo proprio gli ingredienti. Le spezie, le varietà di riso, le verdure inconsuete, i prodotti locali o esotici, gli abbinamenti improbabili, le trasformazioni quasi alchemiche degli ingredienti a seconda che siano crudi, cotti, al vapore, fritti, lessi, saltati, marinati o chissà che altro.

Trovo che non ci sia nulla (o quasi) di più sexy di un uomo che si metta seriamente ai fornelli (e non sto parlando di uova al tegamino!) e forse il lavoro che ho amato di più (anche se era anche il più sottopagato) è stato fare la lavapiatti in un ristorante di lusso a Copenhagen. Confesso che adoravo la cucina di quel ristorante a tal punto che ho anche trafugato un grembiule!

Se c’è una cosa che mi mette di buon umore è cucinare: affettare, tritare, impastare, infornare… anche se preparare piatti elaborati per sé stessi è una tale noia! Mi piace proprio perdere tempo in cucina e ogni scusa è buona per farlo. La scusa ideale sarebbe fare la cuoca, o la mamma a tempo pieno (avendo figli in numero maggiore o uguale di due), oppure avere una casa molto grande in cui ogni settimana invitare amici a cena e testare su di loro, a mo’ di cavie, le ricette e preparazioni più disparate.

Forse prima o poi cederò alla tentazione di un mio food blog…

3 commenti

  1. marcello said,

    cooking mama è semplicemente geniale!
    anche se ci sono alcune cose che, anche mettendocisi in tre, non siamo riusciti a capire come si fanno!!!

    M

  2. munchies said,

    invidia!!!! :-)

  3. cleer said,

    Io non ho il nintendo ds ma so’ che cooking mama è un gioco bellissimo anche perchè a ma piace la cucina!!!Ciao

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