hornby

martedì 26 febbraio '08 at 9:41 am (books, italiano)

Ieri sera ho finito di leggere il mio secondo libro di Nick Hornby, “The long way down“; prima di questo avevo letto “How to be good“. Che dire, wow! Hornby sa veramente dare vita ai suoi personaggi. Adesso non vedo l’ora di leggere “High fidelity“! L’unica cosa che ho da obiettare finora riguarda i finali… sì, perché questi suoi due libri non finiscono davvero, ma diciamo che lasciano il finale aperto, tra l’altro senza dare al lettore la possibilità di immaginare cose grandiose, lasciano solo intendere che le cose saranno tutto sommato normali, con alti e bassi, nulla di che. Come dire, la vita continua.

E la vita, in effetti, continua… solo che a volte nei libri come nei film si cerca un lieto fine o un finale aperto che almeno lasci presagire un lieto fine. O sono solo io?

5 commenti

  1. marcello said,

    non è necessario che sia un lieto fine o che lo lasci nemmeno presagire.
    uno dei finali più fighi dei film che ho visto quest’anno è quello di the departed.
    geniale, semplicemente geniale!

    l’importante però è che un finale ci sia. non rimangano cose troppo indefinite.
    o meglio non-finite.

    M

  2. Sammy said,

    io ho letto solo “non buttiamoci giù” e non mi è sembrato un gran libro…

  3. munchies said,

    @marcello : già, hai ragione… forse intendevo dire quello :-)

    @sammy : non so bene come sia la traduzione, ma in inglese “the long way down” a me è sembrato carino… i personaggi sono caratterizzati piuttosto bene, nel modo in cui parlano, quello che fanno, etc! Perché non ti è piaciuto?

  4. Sammy said,

    mi è piaciuto come si incontrano e lo svolgersi delle loro storie, ma poi tutto mi sembra perdersi senza senso. A parte la tipa che deve curare il figlio ( Luise?) che diventa un personaggio straordinario. Non mi è sembrato nulla di che.

    pensavo di leggere “alta fedeltà”… prima o poi

  5. munchies said,

    @sammy : proprio così!! E’ un po’ quella la mia obiezione… ossia, non finisce davvero, anche se il finale con la ruota panoramica che sembra ferma ma un po’ si muove anche se molto molto lentamente (“Eppur si muove…”) era carino. Carino, ma non conclusivo!

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