due personaggi in cerca di autore

domenica 17 febbraio '08 at 3:40 pm (books, daydreaming, insomnia, italiano, ToDo, writing)

Non tutto quello che scrivo dev’essere per forza autobiografico.

Ho scoperto che c’è un piacere sottile nell’impersonare qualcun altro, nel vedere le cose attraverso gli occhi di personaggi fittizi, nel vivere esperienze di qualunque genere ma solo sulla carta, sulla pelle dei propri personaggi.

Bella scoperta, direte voi. Secoli di letteratura e te ne accorgi ora, direte voi.

Proprio così. Perché fin tanto che mi sono limitata a leggere cose scritte da altri (e ne ho lette tante, dio buono… che aNobii mi sia testimone!) non mi ero mai accorta del piacere che c’è nello scrivere cose estranee a me, ma scrivendole come se fossero parte della mia esperienza.

Qualche giorno fa, per caso, mi sono accorta di aver scritto tantissimo, di aver raccolto *centinaia* di pagine di materiale, anche se tutto piuttosto autobiografico, ossia, così com’è, decisamente inutilizzabile. Ieri, però, sono rimasta come folgorata sulla via di Damasco (o sulla via di Rogoredo… ma non suona altrettanto fico!). Mentre stavo leggendo tutt’altro, improvvisamente un paio di miei neuroni si sono guardati ed è stato come se l’ultimo pezzo del puzzle andasse al suo posto, e tutto avesse un senso. Ho intravisto LA TRAMA! E’ da ieri che non riesco a pensare ad altro.

Forse è vero che tutto capita per una ragione. O forse è la nostra mente che per farsene una ragione delle esperienze dolorose e incongruenti che ci capitano se ne viene fuori con soluzioni riassuntive che hanno del miracoloso.

Adesso quando qualcuno mi guarderà e mi dirà che gli sembro un po’ giù, invece di rispondere con la mia risposta standard (“sono solo un po’ stanca…”) potrò rispondere che sono stata sveglia tutta la notte a far muovere i miei personaggi come un burattinaio.

Magari mi darò alle droghe pesanti con la scusa di stimolare la creatività.

Vi racconto un’altra cosa.

Stanotte ho sognato di essere su un aereo, ma durante il decollo qualcosa andava storto e allora la pilota (sì, era una bionda…) tentava un atterraggio di emergenza. Accortasi però che non c’era più la pista, bensì un lago enorme, si è messa le mani sugli occhi e siamo sprofondati. Chiaramente, siamo tutti morti annegati. In quel momento, l’unica cosa che ho pensato è stata: “cazzo, adesso muoio e tutto quello che ho scritto su blog segreti di cui nessuno sa la password e tantomeno l’URL andrà perso per sempre”. Non ho pensato “ahhh non voglio morireee” né mi sono vista passare davanti un sacco di immagini della mia vita passata e delle persone care. No. Ho pensato al mio fottuto blog segreto.

Credo che qualcuno lì dentro stia cercando di dirmi che è ora di dare tutto in pasto agli squali! O di attraversare lo specchio. Dipende dai punti di vista :-)


(foto rubata da qui)

4 commenti

  1. Sammy said,

    prima che cada l’aereo, scrivi la storia :)

  2. munchies said,

    Speriamo!!

  3. Elpinna said,

    Chi sarebbero i 2 personaggi??Comunque sbrigati a passare attraverso lo specchio…e’ il modo giusto per vedersi .
    Consiglio di passare quanto prima anche all’uso di droghe psicotrope …o almeno un uso smodato di alcool di scarsa qualita’ tipo grappa cinese di sorgo…piu’ e’ cattivo piu’ fa effetto.

  4. munchies said,

    La grappa di sorgo mi manca :-)
    Ciao Pinna!! Geniale, esisti!!

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