milano vs. pavia

venerdì 8 febbraio '08 at 11:30 am (italiano, thoughts)

Stasera sono uscita a cena in centro a Milano e non posso fare a meno di notare le differenze con Pavia. È vero che a Milano ci ho vissuto per 23 anni della mia vita e a Pavia per pochi mesi, ma insomma.

*   Milano     Pavia  
è sporco X  
l’aria puzza X  
è pieno di fighetti X  
è pieno di tamarri X  
ci sono dei brutti ceffi X  
è provinciale X X
ha un corso d’acqua X X
ha dei bei parchi X  
c’è traffico X  
sanno fare i cocktail pestati X  
ci sono dei buoni ristoranti giapponesi X  
c’è il NaturaSì X X
c’è Lush X  
c’è la Feltrinelli X X
la pizza costa troppo X  
ci sono le scritte sui muri X X
si può andare quasi ovunque a piedi   X
si può andare in bici senza morire   X
le macchine si fermano alle striscie   X
è probabile incontrare qualcuno che conosci X X
ci sono gli ausiliari del traffico X X
la gente per strada dice cose interessanti X X
fa schifo X  

Analizziamo un attimo le cose che hanno (apparentemente) in comune:

Milano è provinciale ma pensa di essere capitale; ha i navigli che però fanno schifo.
Pavia è provinciale in modo carino in quanto piccola città; ha il Ticino che è bello ed è un vero fiume.

A Milano ci sono un sacco di scritte sui muri, per lo più tag inutili a parte qualche raro caso.
A Pavia ci sono scritte buffe sui muri, come “W la repubblica socialista del Venezuela” e “W Trotskij”.

Sia a Milano che a Pavia è probabile incontrare persone che si conoscono, chiaramente, solo che quelle che incontri a Milano di solito preferiresti evitarle, mentre quelle che incontri a Pavia tutto sommato non ti indispongono eccessivamente.

Sia a Milano che a Pavia ci sono gli ausiliari del traffico, quelli con la pettorina gialla che mettono le multe, per intenderci. Solo che a Milano sono cattivissimi e agiscono sotto il controllo diretto di Belzebù, mentre a Pavia nonostante il divieto di sosta inizi alle 08:00, essi entrano in azione solo alle 09:00 e fino ad allora si aggirano beati tra le auto in divieto di sosta senza fare una piega (o una multa).

A Milano si sentono discorsi interessanti per strada, ma è tutto un modo per tirarsela.
A Pavia nell’ultima settimana ho sentito frasi stranissime ma dette con la massima naturalezza, come “Io credo nel dadaismo” o “E lo Stabat Mater, cazzo, cosa vuol dire lo Stabat Mater…”.

A Milano quando si tratta di uscire c’è l’imbarazzo della scelta e quindi si finisce con non fare niente. 
A Pavia ci sono solo quei quattro posti e però ci si va sempre con piacere.

A Milano capita che trovino cadaveri di cinesi fatti in piccoli pezzi e nascosti in un sacchetto dietro la siepe del giardino condominiale. 
A Pavia di cinesi non ce ne sono, e nemmeno enormi condomini con giardino per dirla tutta.

In entrambi i posti c’è il NaturaSì, su questo nulla da obiettare. 

Manca solo che aprano Lush a Pavia e imparino a fare dei cocktail pestati decenti nei locali (mojito, caipirinha, daiquiri… quanto difficile può essere??) e davvero non ci sarà storia!! Posso anche fare a meno del giapponese…

In sostanza, Milano fa oggettivamente un po’ schifo mentre Pavia è proprio parecchio carina.

17 commenti

  1. Sammy said,

    hey nani caaalmaaa….
    come fa schifo? i fighetti ci sono anche a pavia e come! e poi si può andare a piedi ovunque, basta essere allenati.
    Milano la si ama per gli angoli (anche quelli non bianchi intendo) :)

  2. Apest said,

    Ciao!!!! Ma ti sei appavesata?? :D
    Io in quanto pavese da 27 anni e solo da due brianzola, un paio di cose da ridire ce l’avrei :D
    Tipo che se passeggi sul lungo ticino tra non molti mesi, vedi che la puzza e’ pure peggiore di quella di milano….
    A tratti insopportabile.
    I fighetti a Pavia…. ce n’e’ ce n’e’… eccome. Solo che sono fighetti di provincia, che se la tirano ma restano provinciali… non so cosa e’ peggio, se quelli milanesi originali o quelli pavesi “voglio ma non posso”…
    Identico discorso per i tamarri, anche se di tamarri pavesi ce n’e’ pochini, sono tutti di importazione del sabato sera, quando aprono i recinti dall’oltrepo pavese e li lasciano vagare liberi. :)
    Di buoni cocktails ultimamente non sono piu’ aggiornata ma tempo fa ne facevano di buoni al nice one sul corso, all’altezza della via che arriva da piazza petrarca. mi piaceva un sacco, avevano i tavolini e dentro era coloratissimo. E ci trovavi della gente interessante.
    L’ultimo riguarda i parchi. Ce ne sono parecchi, e belli. La vernavola in primavera, ad esempio, e’ favolosa per stendersi sull’erba al sole. :D
    Goditi la tranquillita’ della campagna pavese (e l’umidita’ ) :DD
    Baci

  3. munchies said,

    @Apest: Ma ciao!
    Buffo no che ci siamo scambiate :)
    Hai ricevuto il mio invito al Girl Geek Dinner? Dai, vieni anche tu!!

    @Sammy… Uè testina! Sarai mica un milanese DOC tu… :)

    Comunque, la svolta è che a Pavia è davvero piacevole andare in giro a piedi, mentre a Milano per lo più no. Mi fa ridere quello che dice Apest qui tamarri locali… C’è un mio amico che li chiama “i mesopotamici” :)

  4. Apest said,

    Eh si buffissimo!! :D
    Ricevuto e iscritta! che bello!!! :D

    Tamarri. Se ne vuoi vedere un bel po’ in atto…. Durante i tre giorni di fiera e bancarelle alla festa dell’ascensione di voghera ne troverai un discreto campionario. Tamarri di collina: che arrivano e si fermano a guardare le dimostrazioni delle peggio cazzate come ad esempio lo scopettone pulitore con manico telescopico allungabile come se stessero guardando la partenza dello Shuttle, o che comprano 6 spugnette pulisci-$macchia-a-caso, o l’aspirapolvere elettrico che te lo provano li’ davanti sulle 4 finte piastrelle o finto parquet appoggiato davanti alla bancarella.
    Tamarri di citta’: quelli che passano davanti ai tamarri di collina e li guardano con disprezzo per fermarsi due bancarelle piu’ avanti a frugare come ossessi affamati a digiuno da una settimana alla ricerca della maglietta Dolce&Gabbana a 10 euro.
    Tamarri di montagna: questi scendono raramente dal paesello se non appunto in occasione di queste fiere, quindi sono abbastanza rari da osservare. Si riconoscono dall’abbigliamento prettamente da “vestito della festa” che consiste nel miglior completino della prima comunione riadattato. Cio’ li fa spiccare in mezzo alla folla a prima vista come mosche bianche in giacca e cravatta in mezzo ad una marmaglia di magliettine e jeans colorati; il comportamento consiste in un sano scetticismo nei confronti di quelli che guardano commossi le dimostrazioni di padelle e di un genuino interesse per le gabbiette degli animali da cortile.

    Anni di fiere cosi’ mi hanno forgiato l’occhio. Forse dovrei scriverci un post. :)
    Apest

  5. munchies said,

    Hahaha… sto male… dovrei iniziare ad andare alle fiere di paese ;-)
    Allora ci becchiamo alla cena? Fico!
    Baci

  6. Mauro Vanetti said,

    Non posso che concordare sulla superiorità di Pavia rispetto a Milano, che l’amica qui ha così ben argomentato, in modo direi inoppugnabile.

    Mi limito ad alcune osservazioni a margine:

    1. Qui non si parla di pavesi (a Pavia non ce ne sono), ma di Pavia. Io sono di Pavia ma sono anche un pavese, quindi non posso essere considerato “di parte” se dico che i pavesi non sono degni di legare uno stivale a Pavia – in media, ovviamente. La superiorità di Pavia è una superiorità urbana, non umana. Va detto che l’umanità collocata a Pavia è periodicamente ringenerata da un flusso di umanità d’importazione, che la migliora costantemente, quindi con una sana politica di porte aperte all’immigrazione (universitaria o extracomunitaria o entrambe le cose) la situazione migliorerà per forza.

    2. Gli angoli di Milano non li conosco, in genere erano occupati da ubriachi che mingevano e non riuscivo a visitarli, ma gli angoli di Pavia sono senz’altro meglio, ed in genere sono occupati da ragazzi che fanno all’amore (e quelli come facevo a visitarli? – direte voi; una spiegazione c’è – dirò io).

    3. Ué, DeAgostini, i mesopotamici di cui parlavo io non sono gli oltrepadani, bensì quelli di Vigevano e Lomellina (e volendo anche del Siccomario), ossia delle terre incluse tra il Ticino e il Po. Ricordati che in Mesopotamia è sorta la civiltà, che invece non ha mai raggiunto l’Oltrepo (se non in forma di civiltà vinicola).

    Siete tutti dei geni, comunque.

  7. joy7 said,

    :D Mi sono piegato su sto post, Pavia mica la conosco ma Milano un po’ si.. e concordo in pieno, un pochetto fa schifo. :D
    Ehi ma… anche qui Lush? Ultimamente vedo Lush ovunque. :P

  8. andrea said,

    Pavia fa cagare

  9. luca said,

    Pavia Capitale.
    Milano Borgo Industriale.

    http://duturdallela.forumfree.net/

  10. Gloria said,

    Ma stiamo completamente dando i numeri? Ti do tempo un altro annetto per ricrederti su quello che hai appena asserito…XD
    Milano sempre e comunque e dovunque! Ma vuoi mettere? Pavia è l’emblema della provincialità gretta e malsana, se la tira perchè “è a due passi da Milano ma non è Milano”, e intanto ha prezzi ugualmente esorbitanti. Due locali in croce che ormai conosci come le tue tasche, che tristezza, e le persone che incontri per strada… Metà le conosci di persona e metà di vista, sì, ma chi li vuole conoscere, chi li rincontra con piacere!! XD
    A Pavia discorsi interessanti? Probabilmente non sanno quel che stanno dicendo.
    Iniziare l’università a Milano dopo 5 anni di liceo a Pavia è stato per me un investimento fenomenale, tutta un’altra storia… Liberarsi da una sensazione claustrofobica. Sarò di parte, ma anche io ho sperimentato entrambe le realtà.
    Enjoy,

  11. munchies said,

    Ciao Gloria, forse hai ragione… d’altra parte io, dopo una vita a Milano, trovo rilassante starmene a Pavia :-) Credo che sia tutta una questione di prospettive!

  12. E/S said,

    Milano offre sicuramente piu’ cose di Pavia, e ci credo. Ma e’ 1000 volte piu’ alienante, aggressiva e inquinata. A Pavia ti salvi perche’ gli outsider sono cosi’ pochi da doversi stringere a mega famiglia (sottovento, barattaolo, associazioni, radio aut) e si crea un clima meraviglioso di collaborazione e condivisione.

    Pavia mi manca, mi manca.
    Certo che non si puo’ restare nel dolce utero per sempre.

  13. martina said,

    secondo me la città + bella e milano…c sn i muretti (pieni d fighi)…e poi anche se c’è lo smog miilano resta la THE BEST….e c sn dei negozzi FAVOLOSI…k a pavia nn ci sn….e io abito a Pavia….

  14. susi said,

    scusate se riesumo questo post ma sono davanti allo schermo che rido da sola!!
    fra un mesetto dovrei traferirmi a milano…da udine…!scappo da una città fantasma, peggio di qui nn si può.. ma se la mettete così mi demoralizzateee!!!
    ciao munchies!questo blog è fichissimo!!

  15. fhgtrfedws said,

    Pavia fa cagare e miradolo terme ancora di più

  16. gagol said,

    Pavia e i pavesi fanno schifo

  17. milanoforever said,

    I pavesi sono tirchi, provinciali e se la tirano. Criticano sempre MIlano e tutti i weekend vengono qui a rompere i coglioni. Sono tutti comunisti ma col culo degli altri, infatti sono tutti ultrabenestanti e criticano il capitalismo di Milano. Sono degli ipocriti vigliacchi.

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