pensieri, parole, opere e omissioni (o giù di lì)

venerdì 14 dicembre '07 at 4:22 pm (girl-powered, italiano, love, quotes, thoughts)

Beh, non sono molto brava con le parole… tendo a fare casino e ad aggrovigliarmi da sola in tutti i miei pensieri confusi. Districare le matasse non è il mio forte e nemmeno trovare aghi nei pagliai. Quindi oggi ho deciso di far parlare qualcun altro al posto mio.

Leggete, dunque, e meditate… 

(Rubato da http://tresmujeres.splinder.com)

sabato, 30 luglio 2005

Nella prossima vita voglio rinascere uomo. 

Il problema di fondo è che ci siamo troppo evolute. Abbiamo lottato per essere come gli uomini e alla fine ci siamo riuscite fin troppo bene, non calcolando piuttosto gli effetti collaterali provocati da questa evoluzione: indossiamo i pantaloni, portiamo avanti famiglie coi nostri stipendi, lavoriamo a casa come donne e al lavoro come uomini, camminiamo da sole e ci difendiamo, combattiamo nelle guerre impugnando armi, giudichiamo nei tribunali, siamo votate alla politica, siamo volti noti di moda e spettacolo, ci siamo fatte crescere le palle: prendiamo decisioni impegnative e nonostante tutto continuiamo a mantenere i ruoli di donne, amanti, madri e casalinghe. Sempre più ruoli per dimostrare quanto valiamo, mentre a voi – voi uomini – non è mai stata messa in dubbio la vostra valuta. Non solo, abbiamo anche imparato e, purtroppo, rimpiazzato il vostro ruolo da corteggiatori.

Io corteggio.

Corteggio come fanno tutte le mie amiche e non.  Dico che mi piace essere preda di corteggiamenti, ma questo accade maggiormente nei miei sogni ad occhi aperti, perché in uomini che si rimboccano le maniche per conquistare il mio cuore proprio non mi ci imbatto. Dal mio canto sono attenta come un falco alle manie e ai piaceri dell’uomo sul quale ho messo gli occhi. Imparo e memorizzo date colori vetrine e vestiti. Se passeggiamo e lui guarda un modellino in una vetrina, nella mia testa c’è già l’idea che tornerò per acquistarlo e fargli una sorpresa. Se l’ho sentito parlare con un amico di un determinato film e so che un gadget lo renderebbe felice, nella mia testa c’è già la ricerca su internet e relativo acquisto del materiale. Se so che una determinata canzone lo fa sorridere mentre guida, l’ho già scaricata nel lettore mp3 e gliela faccio sentire e lo ammiro ammirata mentre ride compiaciuto del mio gesto. Se so che gli fa impazzire un morso sul collo, eccomi alitarci e avvicinarmi dolcemente, per provocargli un brivido di piacere.

Se so, lo faccio. 

Se so e lo faccio è unicamente per conquistarlo, per dirgli: guardami, sono qui in tutto il mio splendore di donna bambina; sono qui pronta per riverirti come il più grande dei re dell’universo; sono qui per farti padrone del mio mondo, e non per essere schiava ma amante: per diletto e non per tortura. Usami perché voglio essere usata, usami perché voglio sentirmi consumata dal tuo amore. Mi metto di fronte a te, nuda da tutti i miei averi e col mio cuore tra le dita e ti dico: “Eccolo è tuo, prendilo prima che soffochi, senza amore è come un pesce fuor d’acqua”. 

Bugiarda! 

Eppur non è sempre così, non lo è mai stato, tranne che nella mia ultima occasione d’amare. Non ho mai servito il mio cuore su un piatto d’argento, non ho mai pensato di farmi consumare d’amore, ma mai come nell’ultima storia avrei voluto farlo. E sarebbe stato meno doloroso se lo avesse divorato o consumato, piuttosto che inciso questi lievi tagli che non si rimarginano e che bruciano ogni volta che qualcosa mi riporta a lui. 

Veritiera!

Eppur l’uomo che adocchio è davvero trattato come un re, no, non come un re, di più. Davvero cerco di conquistarlo in tutti i modi, le lingue, i gesti e gli oggetti. Studio, osservo e  apprendo. Divento comprensiva, passionale, gelosa, intellettuale…sono come tu mi vuoi.  Una sola occasione e divento la tua donna ideale, non perché lo possa fare chiunque, le altre fingerebbero, io no, io lo sono, io sono la tua donna ideale. Qualunque cosa apprenda da un uomo, mi resta dentro e così amplio la mia cartella zippata “cose da uomini”, cosicché io possa a poco a poco riempirmi di piccolezze del mondo maschile per integrarmi meglio in quello del “Prescelto”. 

Stufa.

Solo che ora sono stufa. Sono stufa di corteggiare. Voglio essere corteggiata. Causa l’emancipazione, l’uomo si sente in difetto se corteggia; altra causa del mancato corteggiamento: il sesso. Quest argomento che non è più  tabù, ora la donna è libera di andare a letto con chi vuole e quando vuole. Giusto che sia così, ma la donna è diventata facile quanto l’uomo. Questo comporta il fatto che se l’uomo prima corteggiava anche per il sesso ora non lo fa più. Ora la domanda arriva subito ed è esplicita: “vuoi fare l’amore con me?” Ma perché chiamarlo amore se è solo godimento personale ed egoista? E anche se quell’uomo ti piace e tu piaci a lui e gli dici di no, non ancora ecco che fai la preziosa. E nella mente maschile la preziosa difficilmente ne vale la pene… pardon, pena.  Ci stiamo dando troppo, pensando che più diamo più riceveremo; bhe a quanto pare non è così. Ed ecco che ci ho ragionato e a lungo. Rivoglio un po’ di controllo. Voglio pensare a me stessa come una grande donna emancipata, al passo con gli uomini e la tecnologia, ma voglio pensare a me stessa anche come alla pietra più preziosa che esista e ora, ora voglio un minatore pronto ad affrontare draghi alati e sputa fuoco. Voglio tenermi la mia astinenza da sesso, perché non voglio fare del sesso, io voglio fare l’Amore. 

E ti chiamerò Amore se mi vieni a cercare.

Improvvisamente voglio essere quello che non sono mai stata: romantica e sdolcinata, fedele alle favole. Nella vita voglio provare di tutto, ed è giunto il momento di provare a credere nel principe azzurro. Voglio i fiori a casa anonimi dai dolci bigliettini sognanti, voglio essere rapita e portata al tramonto sul mare, voglio poter essere viziata e coccolata, voglio dichiarazioni in ristoranti con tanto di sviolinata, voglio trovare un regalo inaspettato, voglio trovare un gesto o una parola in ogni momento di distanza, voglio un principe che conquisti ogni giorno la sua principessa. Voglio profumarmi di dolcezza e affacciata alla finestra aspettare il suo arrivo, correre per le scale e trovarlo fuori dall’auto, in piedi che mi abbraccia e mi dice quanto gli sono mancata, che mi apre lo sportello e mi faccia trovare il mio cioccolatino preferito e che mi porti in un posto che proprio non posso conoscere, voglio che mi sorprenda con i suoi sguardi da innamorato perso, voglio che mi ami alla follia. Voglio che desideri fare l’Amore dove entrambi regaleremmo all’altro i nostri corpi, no, non i nostri corpi, le nostre anime, mentre all’orecchio ti chiamo per nome: Amore.  

Voglio l’Amore. Questa notte io sogno Amore. 

E con le amiche è sempre la stessa storia. 

E ci siamo trovate tutte d’accordo. Nessuna di noi si ricorda di un vero e lungo corteggiamento. E ci siamo ritrovate unite anche in questo, unite nella rassegnazione. Stufe e rassegnate, ma vogliose di credere che si può ancora volare in alto, almeno con la fantasia, ed allora ecco i lunghi silenzi con gli sguardi nel vuoto, nell’immaginare l’uomo che desideriamo trovarsi un giorno non per caso ad aspettarci in uno dei nostri luoghi comuni di tutti i  giorni, armato di un sorriso e una gran voglia di stringerti a se, con un bagaglio di amore e sentimenti. 

Sognare con ci costa nulla, è tornare alla realtà che è un conto salato. 

Nella prossima vita voglio rinascere uomo. 

E nella prossima vita voglio rinascere uomo per trovare una donna come me, per farmi fare felice da una donna come me, e per far felice una donna come me. 

Uomo dice alla Donna quant’è complicata, che non sa cosa deve fare per renderla felice, bhe, io un inizio l’ho dato, ora il mio principe azzurro deve solo leggere, ascoltare e apprendere. 

E nella prossima vita voglio rinascere uomo, ma intanto mi godo quella che ho attendendo con fede e pazienza che il mio principe sconfigga l’ennesimo drago e si avvicini sempre più alla mia alta torre.

 

– – – AMEN SORELLA! – – –

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