the importance of being earnest

sabato 3 novembre '07 at 3:10 am (cryptic, girl-powered, insomnia, italiano, lyrics)

A quanto pare non posso scrivere tutte le cazzate che mi passano per la testa dato che per lo più vengono interpretate come deliri di una sedicenne psicotica e mestruata. Considerando che i sedici anni li ho superati da un pezzo e – che io sappia – non ho seri disturbi della psiche né sono perennemente in preda a tempeste ormonali, ho due possibilità: accettare di buon grado la critica come un fatto costruttivo e come spunto per pubblicare dei post più sensati, comprensibili e meno criptici oppure fottermene.

In questo preciso istante, sarei tentata dalla prima ipotesi. Tuttavia, odio l’idea di assecondare i desideri altrui così tanto per fare e quindi temo che continuerò testardamente ad essere criptica e tardo-adolescenziale. A parte che io capisco benissimo i miei post… and that’s all that matters!

Questo post lo taggo come cryptic così tanto per gradire. Anzi già che ci sono incollo anche il testo di una canzone da tipa acida e un po’ nevrotica.

Lay me spread eagle out on your hill yeah
Then write a book ‘bout how I wanted to die
It’s hard to talk with your dick in my mouth
I will try to scream in pain a little nicer next time

White boy … don’t laugh … don’t cry … just die!

I’m so sorry if I’m alienating some of you
Your whole fucking culture alienates me
I can not scream in pain from down here on my knees
I’m so sorry that I think!

White boy … don’t laugh … don’t cry … just die!

— Bikini Kill – “White Boy”

 

PS: Ho trovato una citazione carina di questa Rebecca West su wikipedia:

Only part of us is sane:
only part of us loves pleasure and the longer day of happiness,
wants to live to our nineties and die in peace, in a house that we built,
that shall shelter those who come after us.

The other half of us is nearly mad.
It prefers the disagreeable to the agreeable,
loves pain and its darker night despair,
and wants to die in a catastrophe that will set back life to its beginnings
and leave nothing of our house save its blackened foundations.

Non so come mai, ma ti capisco proprio, cara Rebecca. Ciò mi conforta.

3 commenti

  1. Ste said,

    Quello che dice Rebecca è estremizzato ma in buona parte condivisibile. Ma tu? Capisci veramente le cose che scrivi? Sei tanto presa dalla tua introspezione, tanto orgogliosa del tuo sentirti “diversa”, rara donna evoluta che vede la luce in fondo al tunnel (solo tu eh, le altre povere sceme… non capiscono, LORO sono le vittime..bah) , da non accorgerti che è riflessa e stai correndo dalla parte sbagliata. Le straccione come le bikini kills e socie sono solo da compatire, e a volte neanche quello perchè gli farebbe piacere e si scaverebbero una fossa ancora più profonda, orgogliose di chissà che cosa. La verità e che persono del genere sono solo egoiste, godono del loro stesso vittimismo e si sentono molto elitarie nel loro delirio. Perchè ti preoccupi del giudizio di chi legge queste pagine? Forse non è vero che le scrivi per te stessa, che tanto tu ti capisci e gli altri si fottano… forse tu le scrivi proprio perchè gli altri le leggano, perchè in fondo dentro di te vorresti essere aiutata o capita, peccato che poi la considerazione degli altri sia così fastidiosa quando ti mostra nello specchio la stupidità di quello che fai. E allora mandi a quel paese anche quei pochi che sprecano il loro tempo pensando che varrebbe la pena prestare attenzione a persone come te. Fai come ti pare, in fondo questo è un tuo problema soltanto, e forse gli altri farebbero bene a ignorare te e quelle che come te provano piacere solo a inondare il prossimo dei loro problemi e del loro incurabile senso di inadeguatezza, anche perchè essere ignorate è ovviamente l’unica cosa che vi infastidisce davvero, povere dive maledette!! A cosa serve tutto il vostro urlare, la vostra insulsa ribellione egocentrica, se nessuno vi ascolta.. impazzirete. Dicevano.. “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

  2. oracolo said,

    Hm.

    ‘sticazzi, che commento.

    Ma non è un gioco?

  3. munchies said,

    Sì, è un gioco che si chiama “vita reale”. Hai presente, quando prendi la pillola rossa? Figa il commento criptico mi mancava… :-)

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