japanese munchies

mercoledì 7 febbraio '07 at 2:30 pm (books, italiano, movies, quotes, thoughts)

C’è un altro film con Bill Murray che mi è piaciuto tantissimo, ed è “Lost in Translation“. E’ ambientato a Tokyo, anche se la vicenda ruota principalmente attorno ai due protagonisti.

Le musiche, le ambientazioni, i dialoghi…

“Let’s never come here again because it will never be as much fun.”

Guardarlo per me è come leggere “Kitchen” di Banana Yoshimoto; è malinconico ma mi fa sentire bene, è come un ricordo, con gli angoli smussati, impalpabile e perfetto nella sua immobilità.

Kitchen tra l’altro ha uno degli incipit più belli di sempre… almeno per me!

Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.
Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi.
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.

2 commenti

  1. Daniele said,

    Una storia interessante, un film che rimane. Peccato che siano più volte ripresi i microfoni, una nota negativa per la regista, la sig.rina Coppola.

  2. Marina said,

    Adesso sto leggendo Kitchen..I’m sorry but I’m too bad in speaking italian (mi piacerebbe parlare bene e intento d’imparare ma non parlo bene ancora!),
    So, I definitely agree with you, specially when you say, about Lots in Translation and Kitchen : “Le musiche, le ambientazioni, i dialoghi…

    “Let’s never come here again because it will never be as much fun.”

    Guardarlo per me è come leggere “Kitchen” di Banana Yoshimoto; è malinconico ma mi fa sentire bene, è come un ricordo, con gli angoli smussati, impalpabile e perfetto nella sua immobilità.” (capisco l’italiano quando le leggo)

    I don’t know if you’ve already read Yoko Ogawa’s books but if not, I think you shoul and you’ll like.

    Buona sera de una francesa who likes Japanese litterature and lots of things more,
    Ciao di Marina

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