there is no spoon
Chissà perché le cose nuove sono preoccupantemente simili a quelle vecchie. Ogni fottuta volta. Ma forse, volendo cercare le similitudini, tutto è simile a tutto. Per dirla con una citazione dall’onnipresente libro che sto leggendo in questo periodo (Umberto Eco, “Il pendolo di Foucault”):
Ma fu allora, lo so, che iniziai a lasciarmi cullare dal sentimento della somiglianza: tutto poteva avere misteriose analogie con tutto.
Mi hanno proposto questa metafora l’altro giorno, e continuo a pensarci. Mettiamo che la mia casa prenda fuoco e io cerchi di scappare dalla porta – scelta più logica che mi viene in mente - che però magari è ostruita e inaccessibile. Che cosa faccio? Mi ostino fino a morirne oppure cambio approccio e mi butto dalla finestra, ferendomi un po’ un braccio per spaccare il vetro e magari slogandomi una caviglia nell’atterragio?
Non so, forse stiamo sempre cercando il punto giusto, forse è vicino a noi, ma non lo riconosciamo, e per riconoscerlo bisognerebbe crederci…
Se non si era ancora capito, chiaramente, sempre di amore si parla qui:
Certe cose le senti venire, non è che ti innamori perché ti innamori, ti innamori perché in quel periodo avevi un disperato bisogno di innamorarti. Nei periodi in cui senti la voglia di innamorarti devi stare attento a dove metti piede: come aver bevuto un filtro, di quelli che ti innamorerai del primo essere che incontri. Potrebbe essere un ornitorinco.
O qualunque altra cosa. Ma trovarla non significa necessariamente averne bisogno.
E’ possibile che la realtà non solo superi la finzione, ma la preceda, ovvero corra in anticipo a riparare i danni che la finzione creerà?
Le trappole della mente: credere a cose finte da cui scaturisce una realtà finta, accumulare cose che non servono e costruire un bisogno, trovare cose che non appassionano e inventare una passione; se non altro, per giustificare il tempo e le risorse spesi nella ricerca.
La verità, credo, è che non si tratta di cambiare occhi, ma semplicemente di cambiare occhiali.
Spoon boy: Do not try to bend the spoon; that’s impossible. Instead, only try to realize the truth.
Neo: What truth?
Spoon boy: There is no spoon.
Neo: There is no spoon?
Spoon boy: Then you’ll see, that it is not the spoon that bends, it is only yourself.

(foto rubata qui)


