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Sono qui, qui e ora anche qui.
43 Things e aNobii sono piuttosto prevedibili, considerando il mio amore per le liste e gli elenchi. Tumblr… è un cedimento dell’ultimo minuto. E’ che a volte ho in mente delle micro stronzate che non sono sufficienti per un post vero e proprio, ma vanno giusto bene per un mini post. Potrei anche tenermele per me, lo so, oppure scriverle su pezzetti di carta, sulle mani, sullo specchio del bagno, o anche sulle porte dei bagni pubblici, sulle panchine alla stazione, o magari potrei tatuarmele addosso, come il protagonista di Memento. Hm, e chi vi dice che non faccia anche tutto questo??
Ah, chiaramente, sono anche altrove, eh. Il web 2.0 espande le possibilità di cazzeggio espressione all’infinito.




oracolo ha detto,
Venerdì 4 Aprile '08 a 12:27 am
Poche cose ti sparpagliano la personalità in giro come il web 2.0.
Il bello è che ogni sito si prende un pezzetto: le tue immagini, i tuoi pensieri profondi, quelli futili, le letture, la musica che ascolti (non mi dirai che ti manca last.fm?)… e vedi il tuo essere esplodere in tanti frammenti, e magari capisci un po’ di più come si è sentito l’universo subito dopo il big bang.