maledetta primavera
E così, è arrivata anche la primavera, portandosi via l’inverno, i racconti davanti al caminetto, le cioccolate calde, i lumini alla finestra, le camminate sotto la neve, i torrenti ghiacciati, il vin brûlé, le lunghe notti, le campagne cristallizzate dalla brina, i maglioni a collo alto, gli alberi spogli.
E’ arrivata in fretta, questa primavera. Spero che il tempo da qui a giugno non mi scivoli via tra le dita come hanno fatto i mesi invernali. Soprattutto, spero che non sia solo un prologo d’estate come l’inverno è stato un’appendice dell’autunno.
C’è chi dice che quando si chiude una porta, si apre un portone. Io invece chiudo baracca e burattini, e chi s’è visto s’è visto.

Foto: fiori sull’albicocco del mio vicino.


